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| Ancora un'altra base militare U.S.A. a Vicenza, Italia |
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| Leggete l'appello riportato qui sotto scritto
dai comitati dei cittadini della città di Vicenza, Italia,
dove l'esercito americano sta spingendo per ottenere un'altra ase.
Questa cosa è stata concordata con il governo precedente
di Berlusconi ed i politici locali senza rendere Nella città di Vicenza ci sono piani per costruire quindi un'altra base militare USA. In opposizione a questi piani, i residenti della zona hanno formato 6 comitati e durante i 3 mesi passati hanno inviato petizioni al Governo italiano affinché negasse l'autorizzazione. L'intero affare è stato condotto in un modo
vergognoso. La faccenda, infatti, è stata avviata dal sindaco
Hullweck di Vicenza e dall'assessore Cicero del Consiglio Comunale,
in collaborazione con il precedente governo Berlusconi, senza mai
informare i cittadini di Vicenza né, tantomeno, discutere
in Consiglio Comunale (e il progetto deve ancora essere discusso!).
Nel maggio del 2006 cominciarono a circolare le prime notizie sul
progetto e così i cittadini interessati I cittadini di Vicenza si stanno fortemente opponendo alla costruzione di una nuova base per i seguenti motivi: 1) Militarizzazione della città. A Vicenza ci sono già trope basi e possibilità di alloggio per militari americani (Caserma Ederle, le basi di Longare e Tormeno, un villaggio residenziale e vari depositi e magazzini in tutta la citta) per non parlare del quartier generale della Gendarmeria Europea . Tutto questo in una città di 110 mila abitanti. La costruzione di una nuova base trasformerà la città di Vicenza nella più estesa base USA in Europa. Tutto questo è in contrasto con quanto sta avvenendo nel resto dell'Europa in cui la presenza militare statunitense si sta riducendo. 2) Protezione del territorio. L'area interessata alla costruzione della base è una vasta asrea verde completamente circondata dalla città. Alcune case saranno a non più di 30 metri dalla base! Attualmente l'area include un piccolo aeroporto civile, un'associazione di volo e l'unico campo da rugby dela città. 3) Impatto urbano. Saranno costruiti approssimativamente in totale 600.000 metri cubi, equivalenti a 1900 appartamenti di 100 metri quadri ciascuno, che si aggiungeranno ad una città pesantemente sviluppata ed in deficit di zone verdi. 4) Impatto sociale. La nuova base darà alloggio ad ulteriori 2000 soldati con le loro rispettive famiglie a cui si aggiungeranno i dipendendi civili della base. Questo porterà ad un incremento di 15000 persone della popolazione della città! 5) Impatto economico. I contribuenti italiani coprono il 37% dei costi operativi delle basi militari statunitensi presenti in Italia, che ammontano a centinaia di milioni di Euro per anno. Un'altra base aggraverà questo aspetto. 6) Problemi di sicurezza. I soldati, di stanza
nella nuova base, farebbero parte della 173a Airborne Brigade (alcuni
dei quali sono già presenti nella Casema Ederle) che attualmente
si trova in Germania. La 173a brigata è una cosidetta forza
di risposta rapida aereotrasportata. Furono i primi a essere paracadutati
in Iraq al'inizio della guerra. La presenza di queste truppe in
città creerà sicuramente problemi di sicurezza; sia
perchè la città potrebbe diventare un obiettivo sensibile
agli attacchi terroristici, ma anche perchè si creeranno
problemi associati a questi soldati che rientrano dai fronti di
guerra. Al riguardo la città di Vicenza ha già avuto
esperienza di problemi di scontri e risse e anche di violenze che
vedevano coinvolti militari statunitensi rientrati dall'Iraq. (vedere 7) Impatto acustico e ambientale dovuto ai veicoli e velivoli militari usati nella base. Noi crediamo che il futuro della nostra città (una delle più produttive in Italia) dovrebbe essere rivolto verso lo sviluppo dell'economia, dell'occupazione e della ricerca locali, non verso l'ulteriore militarizzazione. Il governo Italiano deciderà alla fine di settembre. Noi chiediamo che il governo si mantenga coerente con le idee illustrate nella sua piattaforma elettorale e abbia il coraggio di rispondere alla richiesta con un chiaro e decisivo NO. La costruzione di una nuova base militare sarà una seria perdità per l'intera città e per l'Italia stessa. Il Coordinamento Comitati Cittadini Partecipa anche tu: Scrivi
al Ministro della Difesa esprimendo le tue |
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