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Dal Molin, una mobilitazione di tutto il movimento contro le basi

L’Osservatorio contro le Servitù Militari di Vicenza ha organizzato lo scorso sabato 30 settembre una giornata di approfondimenti con i comitati che in questi anni hanno combattuto contro la militarizzazione Usa in Italia sul tema “Le Servitù Militari, basi della guerra infinita”.
Da tempo movimenti sociali, cittadini, associazioni, in varie parti d’Italia, lottano contro gli insediamenti militari, avamposti della Guerra Globale Permanente. Oggi si trovano di fronte una sfida che va ben oltre il grave impatto territoriale sui territori locali: la costruzione di una base dell’esercito Usa presso l’aeroporto Dal Molin di Vicenza e di un nuovo villaggio di 215 villette per i militari statunitensi a Quinto Vicentino.
La presenza al convegno, nutrita e partecipativa, oltre che alle rappresentanze di varie realtà territoriali nazionali (Sardegna, Toscana, Friuli, Veneto) e del Comitato nazionale per il ritiro dei militari italiani, ha visto la presenza di molti cittadini direttamente coinvolti nelle mobilitazioni di questi mesi contro il progetto dal Molin.
Gli interventi di questi ultimi, molto chiari e determinati nel denunciare il progetto di costruzione della base e le macroscopiche ambiguità del governo centrale nei rimpalli con l’amministrazione locale di centrodestra, indicano una determinazione che ricorda direttamente quella vista in questi anni nelle lotte popolari di Scanzano e della Val di Susa.
La lotta di Vicenza non può essere considerata una giusta e legittima mobilitazione locale da sostenere ed incoraggiare, ma un momento di resistenza nodale al progetto di rafforzamento strategico della rete di basi e strutture militari USA al servizio dell’attuale e futura offensiva bellica contro i popoli del Medio Oriente. La base che si vuole costruire all’interno dell’aeroporto è un tassello fondamentale nel rafforzamento dell’impegno bellico USA nell’area.
Il convegno e le indicazioni emerse dal dibattito hanno evidenziato questa realtà , gettando le basi di una possibile unità di intenti per trasformare il “caso Dal Molin” in un primo grande momento di mobilitazione nazionale contro il sistema militare USA – NATO presente nel nostro paese.
Le iniziative dei prossimi giorni a Vicenza e nell’area veneta daranno probabilmente indicazioni utili allo sviluppo della mobilitazione in una cornice nazionale.

Il Comitato nazionale per il ritiro dei militari italiani
www.disarmiamoli.org ; info@disarmiamoli.org

 
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