PRINT

Foibe. Neorevisionismo, foibe e imperialismo fascista

Una lettera di Eros Barone

Egregio direttore,
non vi è peggior fanatico di un apostata. Questa è la considerazione che mi viene di getto nell’assistere, con crescente stupore e non poca vergogna, ad esternazioni presidenziali, riguardanti le ‘foibe’, i cui toni sono così veementi e le cui modalità sono talmente “irrituali” (trovo, in questo caso, assai calzante l’aggettivo di cui si è servito il ministro della difesa Parisi per definire la grossolana ingerenza nella politica estera italiana compiuta con la famosa ‘lettera degli ambasciatori’) da aprire una crisi internazionale fra il nostro paese e la Croazia e la Slovenia.
Mi sia permesso, dunque, esprimere quattro considerazioni:
a) tali prese di posizione di carattere neorevisionista, di stampo revanscista e di sapore imperialista, ieri sulla falsa equiparazione fra antisionismo e antisemitismo e oggi sul presunto sterminio delle popolazioni italiane dell’Istria e della Dalmazia, non hanno natura storiografica, ma soltanto politica: in altri termini, tendono, da un lato, a legittimare la bestiale politica israeliana verso i palestinesi e, dall’altro, a rimettere in discussione il trattato di Osimo del 1975 e, quindi, i confini tra l’Italia, la Slovenia e la Croazia;
b) l’accertamento della verità sulle origini, sulle cause, sulle dimensioni e sul significato del presunto sterminio degli italiani dell’Istria e della Dalmazia compete agli storici ed è degno dei peggiori regimi autoritari voler imporre come ‘verità di Stato’ quello che è unicamente un giudizio politico-ideologico: ciò significa che la rappresentazione demonizzante dei comunisti jugoslavi che sadicamente uccidono gl’innocenti ‘patrioti’ italiani non ha maggior credibilità dell’aberrante propaganda democristiana sui comunisti che “mangiano i bambini”;
c) in realtà, la criminalizzazione dei comunisti jugoslavi come responsabili delle ‘foibe’ mira a cancellare i crimini commessi dall’imperialismo fascista nei Balcani e, segnatamente, in Jugoslavia;
d) sarei curioso di sapere che cosa pensi lo storico marxista Eric Hobsbawm, che ha firmato assieme al premio Nobel Harold Pinter il recente manifesto degli ebrei antisionisti e che a suo tempo pubblicò per la casa editrice Laterza un’intervista a Giorgio Napolitano sul socialismo europeo, circa la conversione del suo intervistato da “comunista migliorista” in “liberale nazionalista e anticomunista”.

 
PRINT