| Chi siamo noi che testardamente saremo in piazza il 17 marzo
contro la guerra ?
Chi siamo noi che facciamo appello al popolo della pace, a quelli
che sono venuti a Vicenza per dire No alla nuova base americana
?
Siamo persone che hanno sentito come uno schiaffo il voto di ieri
alla Camera sulle missioni militari : un voto che ci lega per un
altro anno alla guerra globale, che ci fa complici dei crimini di
guerra della NATO, che ci incatena alla guerra nell'operazione Achille
in Afghanistan, che ci fa piangere pensando al grande movimento
contro la guerra che eravamo in Italia e che è stato fatto
a pezzi.
Siamo persone che credono ancora che si possa dire NO ALLA GUERRA
SENZA SE E SENZA MA e far seguire alle parole i fatti e i voti .
Siamo persone testarde che non si piegano al quadro di compatibilità
della politica italiana e pretendono democrazia, rappresentanza,
verità.
Queste persone stanno in varie associazioni, sindacati di base,
centri sociali, comitati di lotta, assemblee dall'ispirazione nonviolenta
e reti sociali, oppure non sono associate ma stanno nel movimento
perchè credono che un altro mondo è possibile e che
la pace si debba praticare, senza truppe in armi, senza inciuci
e mistificazioni verbali, senza comprare cacciabombardieri atomici
e votare i crediti di guerra.
La manifestazione di sabato 17 marzo a Roma è di queste persone,
appartiene alla memoria di chi ha fatto il 15 febbraio del 2003
e la carovana di pace nel 2004 eil 2 giugno contro la visita di
Bush a Roma e la manifestazione per liberare Giuliana e tutto l'Iraq
e poi e poi... fino ad oggi. Fino al punto in cui Parlamento e società
hanno preso due strade diverse ed oggi ci ritroviamo soli e ostacolati
dai mass media. Perciò la manifestazione è di tutti
e tutte: non di qualche gruppetto antiimperialista come vorrebbero
far credere i burocrati di partito e di movimento che vogliono mettere
nell'angolo il dissenso. Di tutti e di tutte come le bandiere arcobaleno,
la bandiera NODALMOLIN e lo striscione di testa del 17 marzo che
dice: RITIRARE LE TRUPPE CHIUDERE LE BASI. Uno slogan che, ne sono
certa, piace alla maggioranza del popolo di questo paese.
Saluti NOWAR
Nella Ginatempo, comitato 17 marzo
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