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Cronaca
dello sciopero generale del 9 Novembre 2007 |
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La
partecipazione allo sciopero sono stati oltre 2 milioni di lavoratori
, superando di gran lunga la partecipazione a quello dello scorso
anno. A Roma sono scese in piazza oltre 50.000 persone così come a Milano, in totale oltre 500.000 lavoratori alle 25 manifestazioni |
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Comunicato-stampa CUB
2 MILIONI DI LAVORATORI IN SCIOPERO GENERALE: LEONARDI, UN GOVERNO
DI CENTRO-SINISTRA NON PUO’ IGNORARLI
Elevata la partecipazione nel settore dei trasporti locali ed aerei, con pesantissimi risentimenti negli aeroporti di Fiumicino e Malpensa e città paralizzate. Alta l’adesione fra i metalmeccanici, con punte del 90% alla FIAT di Pomigliano e forte partecipazione a Melfi, anche in risposta al recente licenziamento di due delegati CUB. Alta anche la adesione in tutto il Pubblico Impiego, ed in particolare nella Scuola e nella Sanità. Da rilevare nelle manifestazioni la cospicua presenza dei lavoratori precari di tutti i comparti e dei coordinamenti degli studenti, dei centri sociali e dei movimenti di lotta per la casa.
“Un governo di centro-sinistra non può non tenere conto della portata del nostro sciopero”, dichiara Pierpaolo Leonardi, Coordinatore nazionale CUB. “Cgil Cisl Uil, che hanno circondato lo mobilitazione di oggi con scioperi improbabili sia per motivazioni che per proporzioni, devono smettere di pretendere il monopolio della rappresentanza sindacale”.
“Questa giornata è anche a difesa del Contratto Collettivo Nazionale - prosegue Leonardi – che Partito Democratico e sindacati concertativi vorrebbero smantellare. Dimostra definitivamente che si è consolidato nel paese un sindacalismo conflittuale e propositivo, capace di esprimere mobilitazioni come quella odierna”, conclude il Coordinatore CUB.
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Comunicato-stampa Confederazione
Cobas
9 NOVEMBRE: SCIOPERO E CORTEI OLTRE LE PIU' ROSEE PREVISIONI |
Ore 8,30 a Fiumicino (RM)
I lavoratori del settore checkin e carico/scarico bagali -quasi tutti
precari- sono intenzionati a partecipare allo sciopero; l'azienda, che
non ha previsto le comandate, attraverso capi e capetti minaccia i lavoratori.
La CUB ha avvisato le forze dell'ordine.
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Ore 9,06 - Ansa
TRASPORTI: SCIOPERO; ROMA, TRAFFICO IMPAZZITO SUL GRA
(ANSA) - ROMA, 9 NOV - Disagi, stamani, a Roma per gli automobilisti a causa dello sciopero generale dei sindacati di base che ha coinvolto i trasporti pubblici ed è coinciso con una giornata di pioggia. La paralisi della circolazione si è verificata già dal primo mattino, quando si sono create lunghe file sulla carreggiata interna del Grande raccordo anulare. Secondo quanto riferito dalla polizia stradale, sul raccordo, alle 8.30, risultava una coda ininterrotta dall'Appia alla Roma-Fiumicino. Sulla carreggiata esterna del raccordo i problemi risultavano invece limitati al tratto tra la Salaria e la Cassia. Particolarmente difficile è stata la situazione sull'Appia dove, a causa di un incidente stradale mortale avvenuto alle 7, all'altezza del km 17, c'erano mezzi in coda fino ad Albano. Intenso il traffico anche su tutte le consolari in entrata nella città.
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Ore 9,45 - Radio Città Aperta
Roma - E' iniziato tra gli studenti delle università lo sciopero generale di oggi
A piazzale Aldo Moro sotto una pioggia battente circa 400 studenti stanno
partendo dall'Università La Sapienza per incontrarsi con gli studenti
medi e convogliare verso piazza della Repubblica per il grande corteo
romano, che stando agli organizzatori dovrebbe essere il più partecipato
tra i 30 convocati per oggi in altrettante città italiane. Già
in questi giorni gli studenti hanno manifestato e occupato alcuni spazi
contro la "fabbrica del sapere" che produce precarietà
e subordinazione culturale. Martedì la protesta aveva avuto già
un inizio significativo con la contestazione di un centinaio di studenti
e ricercatori precari nei confronti del leader della CGIL Gugliemo Epifani,
artefice di quel protocollo del 23 luglio siglato con il governo e nel
mirino di tutte le sigle del sindacalismo di base.
Ieri mattina invece un corteo interno ha percorso le vie interne della
città universitaria della Sapienza e occupato l'aula Sei della
facoltà di Lettere. "Stiamo bloccando i cancelli di piazzale
Aldo Moro dopo aver bloccato tutte le facoltà. Abbiamo purtroppo
registrato un atteggiamento di enorme chiusura da parte delle autorità
accademiche e repressivo da parte del governo. Gli studenti vogliono spazi.
Oggi bloccheremo il traffico per bloccare la metropoli e partecipare "
ha detto Vanessa, studentessa del Collettivo di Scienze Politiche, ai
nostri microfoni
Anche il movimento di lotta per la casa si è già mobilitato
con presidi davanti ad alcune occupazioni realizzate nelle ultime settimane.
Blocco Precario Metropolitano e Asia Rdb stanno realizzando un blocco
di Via Nomentana all'altezza di Piazza Sempione. "Il blocco della
città è una forma di sostegno allo sciopero generale. Il
paese deve segnalare a questo governo il dissenso dei precari, dei giovani
e delle famiglie. Siamo contro la legge 431 varata all'epoca del precedente
governo di Centrosinistra e chiediamo fortemente un finanziamento vero
da parte delle istituzioni pubbliche per affrontare l'emergenza casa che
coinvolge sempre più cittadini i cui salari e pensioni non riescono
a stare al passo con l'incremento vertiginoso degli affitti e dei mutui"
ha dichiarato ai nostri microfoni Paolo di Vetta dell'Asia-RdB. Anche
il presidio di Piazza Sempione si trasformerà presto in corteo
che raggiungerà il concentramento centrale a piazza della Repubblica.
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Ore 9,55 a Napoli
Si ingrossa il concentramento, si aspettano i lavoratori da Salerno, Benevento, Caserta. Stamattina picchetti alla Fiat di Pomigliano. Buoni segnali dai posti di lavoro in merito all'adesione allo sciopero.
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Ore 10,02 - Ansa
SCIOPERI: SCUOLA,CORTEO STUDENTI MANIFESTA DAVANTI MINISTERO
(ANSA) - ROMA, 9 NOV - Una rappresentanza degli studenti romani ha dato vita ad un corteo che è partito stamani dal liceo Virgilio - il liceo classico del centro storico reduce da una recente occupazione - e ha raggiunto la sede del Ministero della pubblica istruzione . I collettivi studenteschi , che hanno chiamato in piazza alcune centinaia di giovani, intendono poi congiungersi al corteo dei cobas. Intanto viale Trastevere è rimasta bloccata dagli studenti che scandivano slogan contro la precarietà.
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Ore 10,05 - Omniroma
SCIOPERO, CANCELLI BLOCCATI A LA SAPIENZA
(OMNIROMA) Roma, 09 nov - Ingressi «bloccati» all'università La Sapienza. Un grosso striscione in cima al colonnato «Ateneo bloccato», un altro all'ingresso principale «Ateneo precarizzato chiuso per sciopero» ed accessi chiusi simbolicamente. È la protesta degli studenti universitari contro «la fabbrica del sapere» e «contro il Governo che con l'accordo del 23 luglio aumenta il precariato». Gli universitari si sono dati appuntamento alle 9 e dopo circa mezz'ora è partito un corteo che si unirà intorno alle 11 a via del Castro Pretorio con quello della scuola. Ad aprire il corteo un camion seguito da circa 200 studenti e da 4 carrelli della spesa pieni di sacchetti della spazzatura con su scritto «3+2=precariato». «No al numero chiuso. No ai tagli alla scuola e all'università in Finanziaria. No alla didattica dequalificata. Oggi i bamboccioni si ribellano» continuano a urlare al megafono i manifestanti. Gli accessi da piazzale Aldo Moro sono stati simbolicamente transennati.
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Ore 10,10 a Bologna
Il corteo ancora non è partito. Lavoratori, studenti medi e universitari, precari ingrossano il concentramento, folto lo spezzone RdB CUB. Il corteo si congiungerà con un altro in partenza dalla zona università. Nel pomeriggio RdB e Asia RdB presidieranno le case in periferia per denunciare il caro-affitti.
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Ore 10,20 a Genova
Il corteo sta partendo. Lavoratori, precari, studenti, centri sociali in piazza.
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Ore 10,20 - Radio Città Aperta
Sta partendo ora a Genova il corteo del sindacato di base
"Sta partendo in questo momento sotto un cielo azzurro una grande
manifestazione contro il massacro sociale. Mediaticamente la piattaforma
è uscita su tutti i giornali, compresi quelli distribuiti gratuitamente
nei trasporti pubblici. Chiediamo la stabilizzazione di tutti i precari
che sono molto presenti nella manifestazione, siamo contro le esternalizzazioni
nella sanità, i lavoratori delle riparazioni navali sono in piazza
contro l'accordo del 23 luglio e il referendum truffa. Uno sciopero contro
la Finanziaria e il massacro sociale. Non abbiamo governi amici e ne denunciamo
le politiche al di là che governi il centrosinistra o il centrodestra.
A Genova non ci sono altre organizzazioni sindacali radicate tra i lavoratori
che non siano quelle di base. Siamo soddisfatti del risultato di oggi.
Esiste una sfiducia generalizzata nei confronti dei confederali che accettano
tutto: privatizzazioni, liberalizzazioni, licenziamenti, aumenti del carico
di lavoro. L'unità del sindacalismo di base è fondamentale
per recuperare fiducia tra i lavoratori; abbiamo comunque già ottenuto
un importante risultato sconfiggendo il piano di privatizzazione dei TFR
appoggiato da governo e sindacati concertativi." Lo ha dichiarato
ai nostri microfoni Attilio Ratto del coordinamento regionale delle RdB
della Liguria.
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Ore 10,23 - Omniroma
SCIOPERO, MARIANI (VERDI): «SU WELFARE SI STA FACENDO POCO»
(OMNIROMA) Roma, 09 nov - «Ho aderito ufficialmente a questa manifestazione perchè i problemi che riguardano i giovani, il precariato e più in generale il welfare sono argomenti irrinunciabili sui quali sta facendo poco. Condivido i temi di questa manifestazione, sono cose già in discussione ma che vanno sollecitate». Lo ha dichiarato il presidente della commissione regionale Lavoro, Giuseppe Mariani, presente in piazza della Repubblica assieme ai sindacati di base Cobas, Cub ed Sdl, in attesa dell'avvio del corteo per lo sciopero generale.
SCIOPERO, BERNOCCHI (COBAS): «IN PIAZZA CONTRO LA PRECARIETÀ»
(OMNIROMA) Roma, 09 nov - «Oggi scenderanno in piazza centinaia di migliaia di lavoratori precari, studenti e pensionati, per manifestare contro la precarietà quindi anche contro i provvedimenti contenuti nel pacchetto welfare. Siamo qui anche contro una finanziaria che dà fondi solo ai padroni e alla spesa militare. La finanziaria quest'anno assegna ai padroni 8 miliardi di euro, che si sommano ai 7 dello scorso anno, mentre non viene dato niente per migliorare i salari dei lavoratori dipendenti e per le detrazioni al lavoro dipendente». Lo ha dichiarato, Piero Bernocchi leader della Confederazione dei Cobas, presente a piazza della Repubblica in attesa dell'avvio del corteo per lo sciopero generale indetto dalle sigle sindacali di base Cub, Cobas e Sdl. «Cgil, Cisl e Uil evidentemente si sentono sindacati di governo - prosegue - se questi provvedimenti fossero stati presi dal governo Berlusconi ci sarebbero già stati tre o quattro scioperi. La nostra manifestazione porta avanti anche una contestazione alla politica generale del governo, per protestare contro i provvedimenti come quelli anti-rumeni appena presi. Qui comunque si svolgerà una manifestazione di carattere locale, che si ingrandirà numericamente quando arriveranno gli alti 8 cortei che si stanno svolgendo in varie parti della Capitale. Aspettiamo numerosi studenti che arriveranno con un corteo che partirà da La Sapienza. I conti sulla consistenza numerica della manifestazione si potranno fare verso le 11 quando confluiranno qui in piazza della Repubblica gli altri manifestanti ed il corteo principale partirà per arrivare a piazza Navona».
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Ore 10,30 a Roma
La piazza è piena, il corteo ancora non si muove in attesa di due spezzoni da Porta Pia e dall'Università.
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Ore 10,30 - Radio Città Aperta
A Milano un corteo chilometrico
"Malgrado la posizione geografica il clima a Milano è caldo - ci dice al telefono Guido Trefiletti della Cub - il corteo è immenso, la coda non è ancora partita. Ci sono i lavoratori della Vodafone e della Wind esternalizzati. Ci sono centinaia di lavoratori di Malpensa. Siamo ancora all'inizio del corteo, arriveremo in piazza Duomo verso mezzogiorno se tutto va bene". Anche nel trasporto pubblico c'è una grossa adesione: "non c'è più un mezzo dell'Atm in giro per il centro della città" ha aggiunto Guido ai nostri microfoni. Forte la partecipazione giovanile così come nelle altre città; "il corteo è lunghissimo, non so ancora dare dati significativi, ma saremo 40.000-50.000" ha concluso Guido Trefiletti.
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Ore 10,42 - Omniroma
SCIOPERO, A PIAZZA REPUBBLICA SVENTOLANO BANDIERE E STRISCIONI
(OMNIROMA) Roma, 09 nov - «Fantasmi di tutto il mondo unitevi», firmato dal coordinamento Lavoratori fantasma del Sant'Andrea, «23 luglio accordo bidone, né scalone né scalini l'unica scala che vogliamo è la scala mobile della retribuzione», firmato dal sindacato dei Lavoratori Intercategoriale, «Una sola certezza, espellere Prodi e Berlusconi difendere reddito e pensioni», per Sinistra critica, «Comune di Roma fabbrica del lavoro precario!», per Rdb-Cub. È questo il contenuto di alcuni degli striscioni che stanno srotolando i manifestanti che si stanno radunando in piazza della Repubblica, per dare vita al corteo per lo sciopero generale contro la precarietà indetto dalle sigle sindacali di base Cobas, Cub ed Sdl. In piazza della Repubblica si stanno assemblando diverse centinaia di manifestanti in attesa dell'avvio del corteo. Bandiere rosse, striscioni ed un carro allegorico con issato sopra un fantoccio che riproduce le sembianze del presidente del Consiglio Romano Prodi, colorano la piazza.
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Ore 10,44 - Ansa
SCIOPERO: COBAS; A ROMA SI RADUNA SINDACALISMO DI BASE
(ANSA) - ROMA, 9 NOV - Le prime bandiere delle Rdb-Cub, dei Cobas e di Sdl cominciano a sventolare in piazza della Repubblica, a Roma, da dove in mattinata partirà la manifestazione promossa in concomitanza con la giornata di sciopero generale del sindacalismo di base. Mentre nella capitale si snoderà il corteo che raggiungerà piazza Navona, anche in altre città italiane si svolgeranno altre manifestazioni che riguardano tutte le categorie di lavoratori pubblici e privati. Tra i presenti in piazza della Repubblica Pierpaolo Leonardi, coordinatore nazionale delle Cub e Piero Bernocchi per la Confederazione dei Cobas.
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Ore 10,46 - Ansa
SCIOPERO: A FIUMICINO CANCELLATI PER ORA 74 VOLI
(ANSA) - FIUMICINO (ROMA), 9 NOV - Giornata difficile anche per il trasporto aereo, per una serie di scioperi che si aggiungono a quello dei sindacati di base nel settore pubblico e privato, contro la precarietà e l'accordo sul welfare. All'aeroporto di Fiumicino sono per ora previsti 74 voli cancellati, per la maggior parte Alitalia: dei 37 collegamenti soppressi in partenza, 23 sono nazionali e 14 internazionali, mentre dei 37 in arrivo 19 sono nazionali e 18 internazionali. Dalle 10, e fino alle 18, è in corso lo sciopero generale proclamato dai sindacati di base Sdl e Cub (e con la partecipazione, negli scali di Fiumicino e Ciampino, di Filt Cgil, Cisl Uil, Ugl limitatamente alla società di handling FlightCare), mentre dalle 10 alle 14 l'agitazione riguarda il personale tecnico di linea Alitalia aderente a Uiltrasporti e dalle 10 alle 18 il personale navigante Alitalia aderente a Cisal Assovolo. Dalle 12 alle 16, inoltre, è in programma lo sciopero dei piloti Anpac della compagnia Eurofly. Alitalia che, sull'intera rete ha cancellato 96 voli, di cui 30 in partenza da Fiumicino, invita gli utenti a verificare i collegamenti interessati dalle agitazioni, contattando il numero unico 062222 o consultando il sito www.alitalia.it. A sua volta, Aeroporti di Roma informa i passeggeri dei possibili disagi con ripetuti annunci nelle aerostazioni e attraverso avvisi sul sito internet www.adr.it, mentre la società di handling FlightCare Italia fa sapere che per lo sciopero del proprio personale «sta mettendo in atto tutte le iniziative possibili per ridurre i disagi all'utenza».
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Ore 10,48 - Ansa
SCIOPERO: LEONARDI, CONTESTIAMO ATTACCO A MONDO DEL LAVORO
(ANSA) - ROMA, 9 NOV - «C'è in corso la votazione sulla Finanziaria che non risolve i problemi del mondo del lavoro. È in corso poi l'approvazione del pacchetto del welfare, che abbiamo pesantemente contestato, perchè lo riteniamo un attacco al mondo del lavoro». Così Pierpaolo Leonardi, coordinatore nazionale delle Cub, spiega le ragioni dello sciopero generale di oggi. «Siamo in piazza per questo - ha spiegato Leonardi - e da quello che stiamo vedendo finora, già dai trasporti e dalla gente che sta scendendo in piazza, lo sciopero è partecipato».
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Ore 10,45 a Milano
Oltre due km di corteo e la coda è ancora bloccata a Largo Cairoli. In testa i lavoratori Vodafone; si attendono i lavoratori della SEA Malpensa. Oltre ai lavoratori e precari, molti studenti. Non si vedono circolare i mezzi dell'ATM.
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Ore 10,50 - Radio Città Aperta
Firenze in piazza contro la precarietà e gli allarmismi delle forze dell'ordine
Una forte partecipazione al corteo di Firenze malgrado le intimidazioni delle autorità di polizia nei giorni scorsi. "La Prefettura ieri aveva parlato di ipotetici disordini che il nostro corteo avrebbe non si sa bene perché prodotto durante la giornata di oggi. Il corteo invece è numeroso, almeno 2000 le persone, è partito da un quarto d'ora. Sono presenti oltre ai lavoratori anche i centri sociali di Firenze e di altre città toscane. La situazione è tranquilla, molte bandiere colorano il corteo, gli striscioni puntano tutti il dito contro la precarietà. Ci sono molti precari degli enti locali, oltre che precari di diverse aziende sia pubbliche che private. Ci sono anche molti studenti provenienti sia dalle scuole superiori che dalle facoltà universitarie scesi in piazza con un sound system che anima il corteo. I primi dati parlano di una forte adesione allo sciopero nei posti di lavoro, una adesione capillare negli uffici pubblici e in alcune aziende. Avevamo già avuto sentore nei giorni scorsi che molto lavoratori non si sarebbero oggi recati al lavoro." Lo ha dichiarato Rocco Russo delle RdB di Firenze. Un altro corteo dei sindacati di base è in corso anche nelle vie di Pisa.
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Ore 10,50 a Potenza
Durante il presidio presso la Regione c'è stato un incontro con il Presidente della Regione a cui ha partecipato il coordinatore nazionale Tiboni; sono state esposte le ragioni dello sciopero, si è evidenziato il problema dei licenziamenti alla Fiat tra cui un delegato sindacale CUB. Si attendono ancora i lavoratori del Vulture. Ci si sposterà in Prefettura per chiedere un incontro anche con il Prefetto.
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Ore 10,50 - Omniroma
SCIOPERO, FERRANDO (PCL): «CORTEO CONTRO LA FINANZIARIA»
(OMNIROMA) Roma, 09 nov - «Il sindacalismo di base ha avuto il merito di organizzare uno sciopero e delle manifestazioni contro la legge Finanziaria che regala altri 8 miliardi di dettassazioni degli utili alle grandi imprese, alle banche e alle assicurazioni, mentre colpisce il pubblico impiego, la scuola e aumenta le spese militari». Così, Marco Ferrando, portavoce nazionale del Partito comunista dei lavoratori (Pcl), in piazza della Repubblica per il corteo contro la legge finanziaria e la precarietà. «È scandaloso - ha aggiunto - che le direzioni confederali scelgano di sostenere questa finanziaria e ancor più scandaloso che i partiti della sinistra di Governo votino una legge finanziaria esaltata da Montezemolo. Lo sciopero di oggi è aria fresca e salutare».
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Ore 11,10 a Cosenza
E' partito il corteo formato da tutto il sindacalismo di base della Calabria, molti i precari.
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Ore 11,15 a Firenze
Il corteo è in movimento da circa mezz'ora. E' un grande e colorato corteo formato da tutto il sindacalismo di base, molti i lavoratori del pubblico impiego, i precari, studenti e centri sociali, il comitato di lotta per la casa, la Telecom, la Coop Livorno. Si ha notizia che lo sciopero ha bloccato la centrale del latte.
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Ore 11,15 - Omniroma
SCIOPERO, LAVORATORI S.ANDREA SI TRAVESTONO DA FANTASMI
(OMNIROMA) Roma, 09 nov - Circa 40 lavoratori interinali dell'ospedale Sant'Andrea sono presenti in piazza della Repubblica vestiti da fantasmi, con una tunica bianca ed un cappellino con due mani sulla testa, per prendere parte al corteo per lo sciopero generale, organizzato dai sindacati di base. «Sant'Andrea, sono passati due anni non avete fatto nulla di sinistra» firmato coordinamento Lavoratori fantasma del Sant'Andrea: questo lo striscione che portano con loro. «Oggi ci siamo vestiti da fantasmi perchè questo è il modo in cui siamo considerati - dice uno di loro - siamo quasi 400 lavoratori al Sant'Andrea a stare in questa condizione tutti interinali, ausiliari medici, personale amministrativo, magazzinieri. Ogni anno ci rinnovano questo tipo di contratto senza darci alcuna prospettiva di stabilizzazione».
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Ore 11,19 - Agi
STUDENTI CONTESTANO VELTRONI IN PIAZZA OROLOGIO
(AGI) - Roma, 9 nov. - Circa duecento studenti provenienti dai licei romani Virgilio, Mamiani, Talete, Morgagni, Manara e Pasteur si sono dati appuntamento questa mattina in piazza dell'Orologio dove era prevista la presenza del sindaco di Roma e segretario nazionale del Partito democratico Walter Veltroni per contestare le politiche, a dire degli studenti, "troppo concilianti nei confronti della destra e dei fascisti". I ragazzi hanno citato, in particolare, cio' che e' successo all'indomani della morte di Renato Biagetti, il giovane del centro sociale Acrobax ucciso a Focene nell'agosto del 2006: "Veltroni ha mascherato le aggressioni fasciste e, prima fra tutte, quella che ha ucciso Renato Biagetti", a queste parole gridate al megafono il gruppo di ragazzi ha intonato "Renato vive e lotta insieme a noi" e poi ancora sono partite le note di Bella ciao cantata a pugni levati.
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Ore 11.20 - RadioCittà aperta
Roma, Cortei studenteschi arrivano a Piazza dei Cinquecento
"Il corteo degli studenti universitari si è congiunto poco
fa con gli studenti medi del Mamiani e del Virgilio e sono giunti a piazza
dei Cinquecento dove da più di un’ora sono presenti migliaia
di lavoratori in procinto di dare inizio al corteo principale indetto
dai sindacati di base.
Il corteo degli universitari si è ulteriormente gonfiato nel corso
della mattinata, si è svolto in maniera tranquilla nonostante non
fosse autorizzato. Gli studenti hanno lungamente percorso le vie del Quartiere
di San Lorenzo bloccando la viabilità. All’arrivo in via
di Castro Pretorio la confluenza con gli studenti di alcune scuole medie,
mentre altre si erano concentrati questa mattina in Piazza dell’Orologio,
al centro di Roma. Sugli striscioni degli studenti parole d’ordine
contro la deriva securitaria del governo e delle giunte locali di centro
sinistra; la difesa del diritto alla mobilità e di quello a manifestare;
la lotta contro le privatizzazioni. Quando il corteo è passato
vicino ad una sede dell’aeronautica militare gli studenti hanno
ribadito il loro impegno contro la guerra, contro le spese militari e
la loro solidarietà alla lotta dei vicentini contro la base USA."
Ce lo ha raccontato in diretta la nostra corrispondente Alessandra Cocaina.
Il microfono è poi passato a Francesco, uno studente del Liceo
Tasso: "Gli studenti medi sono oggi in piazza contro un governo che
non ha cambiato affatto la sua linea politica rispetto al precedente esecutivo.
Siamo in piazza per la difesa della scuola pubblica, per l’abolizione
totale della riforma Moratti, contro la precarietà che rischia
di rendere impossibile la vita degli studenti nel momento in cui entreranno
nel mercato del lavoro. Siamo in piazza contro la legge 30, contro le
Scuole-fondazioni perché non vogliamo che i privati mettano le
mani sulla scuola pubblica. Siamo oggi qui per ribadire l’importanza
dell’indipendenza delle lotte degli studenti rispetto a governi
e forze politiche che si descrivono come amiche ma che in realtà
cercano di strumentalizzare le mobilitazioni per deviare l’attenzione
dai problemi reali".
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Ore 11,21 - Dire
SCUOLA. STUDENTI PROTESTANO DAVANTI A MINISTERO
(DIRE) Roma, 9 nov. - Gli studenti dei licei Manara, Virgilio, Morgagni e Colonna hanno protestato stamattina davanti al ministero della Pubblica istruzione attorno alle dieci scandendo slogan contro la riforma Fioroni e la precarieta'. In particolare quelli del Virgilio, che negli scorsi giorni avevano occupato la scuola, sono arrivati in corteo da Via Giulia attraversando viale Trastevere. Sotto als ministero sono stati accesi diversi fumogeni. Ora gli studenti sie stanno spostando a piazza Esedra per unirsi alla manifestazione dei Cobas.
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Ore 11,24 - Omniroma
SCIOPERO, PARTITO CORTEO PIAZZA DELLA REPUBBLICA
(OMNIROMA) Roma, 09 nov - È partito il corteo contro la precarietà e contro la legge finanziaria che si sta muovendo da piazza della Repubblica e raggiungerà piazza Navona. In apertura lo striscione «No al protocollo del 23 luglio, no alla finanziaria, no alla precarietà. Diritto al lavoro - diritto al reddito».
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Ore 11,24 - Ansa
SCIOPERO: MILANO;ATM, METRO REGOLARE,33% ADESIONE SUPERFICIE
(ANSA) - MILANO, 9 NOV - Non ha fermato le tre linee della metropolitana lo sciopero dei trasporti a Milano, indetto dai Cobas e altre sigle sindacali. L'ATM, nella situazione aggiornata alle ore 11, comunica che la circolazione dei treni sulle tre linee metropolitane è regolare. L'adesione allo sciopero per le linee di superficie è stata del 33%. C'è quindi una riduzione del servizio e fino alle ore 15, quando termina la prima fascia di sciopero, potranno verificarsi disservizi per quanto riguarda tram e autobus. La seconda fascia di sciopero è prevista dalle 18 al termine del servizio.
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Ore 11.30 - Radio Città Aperta
A Torino in piazza anche i no TAV, assenti partiti centrosinistra
Ci ha raccontato Antonio Lania, delle RdB Cub di Torino: "Siamo partiti da mezzora, un corteo aperto dai precari con uno striscione che chiede lavoro vero e non nero, siamo passati davanti all'INPS dove un nostro delegato ha parlando ai lavoratori dell'azienda che ci ascoltano dalle finestre. Saremo almeno 10.000 e questi sono dati della Questura, non i nostri. Oggi in piazza anche il movimento no Tav della Val di Susa che lotta contro la devastazione ambientale. Non ci sono partiti politici a portare la loro solidarietà, come invece avviene ogni volta che si mobilitano CGIL CISL e UIL. Per la prima volta sul territorio regionale del Piemento sono stati organizzati autobus da ben 16 città, anche da zone che non si erano mai mobilitate. Registriamo una grande adesione dei lavoratori del trasporto pubblico. Con noi anche San Precario, i Cobas, i lavoratori della Cub di Novara, un grande spezzone per una scuola pubblica laica e gratuita. Un bilancio più che soddisfacente per questa giornata di lotta."
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Ore 11,31 - Omniroma
SCIOPERO, MANIFESTANTI AFFLUISCONO IN VIA CAVOUR
(OMNIROMA) Roma, 09 nov - «No al protocollo del 23 luglio, alla finanziaria, alla precarietà. Diritto al lavoro diritto al reddito». Questo lo striscione che apre il corteo per lo sciopero generale organizzato dalle sigle sindacali di base Cobas, Rdb, Sdl che è appena partito da piazza della Repubblica. In testa al corteo anche due manifestanti del Sant'Andrea vestiti da fantasmi. «Ma quali bamboccioni, ma quali fannulloni, qui lottiamo per salario e pensioni» urla nel megafono uno degli organizzatori dal camion che guida i manifestanti. La testa del corteo in questo momento sta imboccando via Cavour per dirigersi verso via dei Fori imperiali, in coda sta confluendo il corteo degli studenti proveniente dall'università La Sapienza. Appelli al sindaco Veltroni da parte del camion dell'organizzazione per richiamare la sua «attenzione sui problemi dei precari degli asili nido e le scuole materne».
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Ore 11,34 - Omniroma
CORTEI, STUDENTI SFILANO: «IMBRATTATI MURI ASSESSORATO»
(OMNIROMA) Roma, 09 nov - Si sta congiungendo con il presidio dei collettivi universitari il corteo partito da piazza Sempione e che dopo aver bloccato piazza Bologna e viale XXI Aprile sta raggiungendo via Castro Pretorio. Ha da poco superato invece piazza della Chiesa Nuova in corso Vittorio Emanuele il corteo degli studenti delle scuole medie che ha di nuovo bloccato il lungotevere. «Siamo circa un migliaio - dice uno degli studenti - abbiamo avuto notizia che questa notte giovani precari hanno imbrattato per protesta i muri dell'assessorato comunale alla Sicurezza e hanno scritto 'Walter texas rangers fuorì. Inoltre un altro gruppo ha chiuso un centro per l'avviamento professionale dell'Opus dei». Si è fermato invece a viale Marconi il concentramento partito da Roma Tre che raggiungerà con i mezzi pubblici piazza della repubblica. Infine bloccando Castro Pretorio avanzano con slogan e fumogeni i 300 senza casa dell'ex regina Elena e stanno arrivando a piazza Esedra. Tutto si è svolto in maniera pacifica con la presenza discreta delle forze dell'ordine a controllare la situazione.
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Ore 11,35 - Ansa
SCIOPERO: ALLA FIAT DI POMIGLIANO ADESIONE DEL 90%
(ANSA) - NAPOLI, 9 NOV - Secondo quanto rende noto il sindacato, alla Fiat Auto di Pomigliano d'Arco, è massiccia l'adesione allo sciopero indetto dalle organizzazioni di base «contro il Governo Prodi, la precarietà, la repressione e la guerra»: i metalmeccanici, si legge in una nota, hanno aderito in una percentuale del 90%. Prevista una forte adesione anche al secondo turno. Le organizzazioni sindacali, insieme ad una delegazione dell'Area antagonista campana, hanno tenuto un'assemblea davanti ai cancelli della Fiat invitando i lavoratori in uscita per il turno di notte a partecipare alla manifestazione di protesta regionale in programma oggi a Napoli.
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Ore 11,36 - Agi
SCIOPERO: A FIRENZE BIMBI ROM SFILANO IN CORTEO
(AGI) - Firenze, 9 nov. - Sono una quindicina i bimbi rom che sfilano a Firenze insieme ai genitori per lo sciopero indetto dal sindacalismo di base che vede oggi trentadue manifestazioni in tutta Italia. Vivono in case occupate che presto verranno sgomberate. Anche loro hanno le loro piccole grandi richieste: vogliono un pulmino per poter andare a scuola. C'e' paura tra la comunita' rom dopo la morte di Giovanna Reggiani. Hanno paura di essere cacciati ma in realta' vogliono solo un lavoro. Insieme a loro tanti magrebini tutti appartenenti al Movimento di lotta per la casa. Lamentano il fatto che non trovando lavoro tanti di loro sono costretti a rubare per poter mangiare. "Non ne possiamo piu'- si legge in un volantino - dei finti governi amici che in realta' sono solo servitori utili al mercato globale e alla guerra diffusa- Sono governi che vanno a braccetto con i padroni e con l'industria di guerra. Sono governi che cancellano i diritti e alimentano la precarieta' del lavoro e della vita". Urlano slogan 'le vostre condanne non ci fan paura, la nostra lotta sara' sempre piu' dura'. Sono oltre 3mila per gli organizzatori. La Questura attualmente non ha fornito dati ma da quanto si apprende e' una manifestazione che e' stata particolarmente attenzionata. Una falce e un martello su un grande striscione con scritto 'emergenza sicurezza? si' a quella sul lavoro'. E poi urlano ancora altri slogan 'basta sacrifici per i proletari contro la vertenza della precarieta'. Occupiamo tutta la citta''. E ancora 'Cgil, Cisl e Uil siete peggio di Cernobil'. 'Contro il precariato non basta una sfilata la legge 30 deve essere abrogata'. La manifestazione, indetta in tutta Italia, e' contro la Finanziaria e l'accordo del 23 luglio. Infine uno slogan contro l'assessore alla Sicurezza recita: 'Cioni leghista sei il primo della lista'. Falce e martello e pugni alzati per i giovani di sinistra.
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Ore 11,38 - Omniroma
SCIOPERO, DA AVEZZANO PER PROTESTA ANCHE AMBULANZA 118
(OMNIROMA) Roma, 09 nov - «Pane amore e sanità? Ma voi ndo ve curate». Questo il manifesto affisso dai lavoratori aderenti alla Rdb Sanità su un'ambulanza del 118 abruzzese. Questi manifestanti sono giunti a Roma da Avezzano con il loro mezzo di lavoro per prendere parte al corteo per lo sciopero generale organizzato dai sindacati di base a piazza della Repubblica. «Siamo qui per protestare contro i tagli e la carenza di mezzi di servizio - dice uno di loro - a parte questo catorcio che ha 30 anni abbiamo una sola ambulanza ad Avezzano, non basta per svolgere il servizio».
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Ore 11,35 a Taranto
Il corteo da circa un'ora sfila per la città. E' partito dall'Arsenale
militare, luogo simbolo dello smantellamento della P.A.
Lavoratori del pubblico impiego, precari, metalmeccanici e studenti formano
il grosso del corteo.
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Ore 11,40 a Cagliari
Il corteo è a metà percorso. Sono presenti i lavoratori e i precari di tutte le sigle del sindacalismo di base; pubblico impiego, chimici, metalmeccanici, lavoratori dei trasporti.
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Ore 11,40 - Radio Città Aperta
Perugia - Sciopero contro morti sul lavoro e sindacati concertativi
Oggi al centro della mobilitazione in Umbria c'è la denuncia delle morti sul lavoro, essendo la regione che ha il triste primato delle cosiddette morti bianche. La mobilitazione è iniziata con una rappresentazione teatrale che ha proprio prodotto lo scandalo dei morti sul lavoro, con alcuni lavoratori vestiti con tute bianche che a un certo punto di sono macchiate di rosso. Quando il corteo è passato davanti alle sedi di CGIL e CISL i sindacati concertativi sono stati contestati dai lavoratori aderenti ai sindacati di base. Presenti soprattutto le Rdb, i Cobas e lo Slai, i lavoratori delle industrie di Spoleto che oggi portano in piazza anche la solidarietà ai cinque giovani che sono stati arrestati nei giorni scorsi e accusati di reati di terrorismo.
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Ore 12,04 - Omniroma
SCIOPERO, AL CORTEO ANCHE I PRECARI ALITALIA DI FIUMICINO
(OMNIROMA) Roma, 09 nov - In questo momento sono confluiti all'interno del corteo per lo sciopero generale organizzato dai sindacati di base in via Cavour anche alcune decine di lavoratori precari di Alitalia del personale di terra dell'aeroporto Leonardo Da Vinci. «Siamo lavoratori precari del personale di terra, operatori dei check-in, hostess di terra - dicono alcuni di loro - il 70% del personale dell'aeroporto è precario. Sappiamo di molti disagi in aeroporto legati allo sciopero».
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Ore 12,10 da Roma
I primi dati sulla partecipazione allo sciopero ci dicono che 2 milioni
di lavoratori hanno partecipato allo sciopero, superando di gran lunga
la partecipazione a quello dello scorso anno.
A Roma sono scese in piazza oltre 50.000 persone così come a Milano.
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Ore 12,10 - Radio Città Aperta
Da Taranto riparte la riscossa del mondo del lavoro e contro il degrado
ambientale
Ci ha raccontato Pino Pellegrini delle RdB-CUB: "Stiamo sfilando in corteo davanti alla provincia con varie delegazioni. In piazza è sceso il precariato diffuso, le cooperative, i lavoratori dei servizi in appalto, quelli dell'arsenale militare e dell'Ilva, i lavoratori del trasporto pubblico, tante sigle del sindacalismo di base che stanno animando lo sciopero generale di oggi. Nella scelta della città in cui tenere la manifestazione regionale abbiamo privilegiato Taranto per il suo carattere di territorio degradato sul piano ambientale e sul piano sociale. Proprio da questo territorio vogliamo far ripartire un movimento di riscossa del mondo del lavoro, con un segnale forte al governatore Nichi Vendola che sembra aver tradito le aspettative che aveva destato la sua elezione. In piazza oggi sono rappresentate tante vertenze ambientali che stanno caratterizzando la mobilitazione nei territori della nostra regione"
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Ore 12,14 - Adnkronos
SCIOPERO: DIPENDENTI SANITÀ PUBBLICA E PRIVATE IN PIAZZA
ADERISCONO ALLO SCIOPERO NAZIONALE INDETTO DAI SINDACATI DI BASE
Roma, 9 nov. - (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Una nutrita rappresentanza di lavoratori della sanità, pubblica e privata, si è data appuntamento a Roma in Piazza della Repubblica per un corteo di protesta contro la Finanziaria. Sono medici, veterinari, infermieri e personale tecnico amministrativo che aderiscono allo sciopero nazionale di tutte le categorie del pubblico impiego e del privato indetto oggi, per l'intera giornata, dalle organizzazioni sindacali Cub, Sdl intercategoriale, Confederazione Cobas, Cib Unicobas, Slai Cobas, A.L. Cobas, Usi Ait e Confederazione unione sindacale italiana. Oltre al corteo di Roma sono previste manifestazioni a livello regionale. «Lo sciopero - riferisce all'ADNKRONOS SALUTE Mariateresa Pascucci, responsabile del settore sanità della Confederazione unitaria di base (Cub) - comporterà l'astensione dal lavoro per l'intera giornata. È stato indetto per dire no alla Finanziaria 2008 e alla concertazione di luglio tra il Governo e i sindacati confederali Cgil, Cisl e Uil sul Welfare». Tra le richieste degli scioperanti: rivalutazione dei salari, taglio delle tasse con abbassamento dell'aliquota Irpef dal 23% al 18%, lavoro stabile e rilancio della previdenza pubblica. Numerosi gli striscioni di protesta. Molti prendono di mira la campagna 'Per una buona sanita', promossa dal ministero della Salute e realizzata dal noto pubblicitario Oliviero Toscani. Si va dallo striscione 'Tagli, appalti e precarietà, è questa la vostra sanità?', che fa il verso allo slogan 'Pane, amore e fantasia' scelto per la campagna ministeriale. E ancora, un più irriverente 'La Turco non fa uso solo di toscani...'.
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Ore 12,14 - Ansa
TRASPORTI: STRETTO; PROTESTA DIPENDENTI RFI,BLOCCATI APPRODI
(ANSA) - MESSINA, 9 NOV - Gli approdi per gli imbarchi e sbarchi delle navi traghetto delle Ferrovie nello stretto di Messina sono bloccati da pochi minuti da una trentina di lavoratori a tempo determinato della Rfi. I lavoratori protestano contro la decisione della società di trasferire la nave 'Scillà da Messina a Civitavecchia e di operare una conseguente variazione dell'organizzazione del lavoro, senza la prevista trattativa sindacale. Ieri i sindacati avevano deciso di spostare lo sciopero e il blocco dei traghetti, in programma oggi, al prossimo 19 novembre, dopo una richiesta in tal senso avanzata dal Prefetto. A causa del blocco, si stanno dunque creando numerose code agli imbarcaderi dei privati; sebbene i dipendenti della società Caronte siano in sciopero, l'azienda sta garantendo i servizi minimi.
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Ore 12,18 - Omniroma
SCIOPERO, ORGANIZZATORI: 50MILA LE PRESENZE
(OMNIROMA) Roma, 09 nov - Gli organizzatori del corteo per lo sciopero generale organizzato dalle sigle sindacali Cobas, Rdb, Sdl, riferiscono che «le manifestazioni organizzate questa mattina a Roma stanno facendo registrare la presenza di 50.000 persone».
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Ore 12,28 - Ansa
SCIOPERO: STOP COBAS, 400 MILA IN CORTEO; DISAGI CONTENUTI
(ANSA) - ROMA, 9 NOV - E' la Capitale a patire, nella prima parte della giornata, le maggiori conseguenze dello sciopero generale dei sindacati di base, in corso in tutt'Italia. Nelle altre principali citta' si registrano al momento disagi limitati. Gli organizzatori parlano di ''adesioni oltre le aspettative'' e di un totale di 2 milioni di lavoratori in sciopero di tutte le categorie. Secondo la Cub sono 50.000, tra cui molti precari, i manifestanti a Roma, altrettanti a Milano. Circa 400.000 in tutt'Italia dove si stanno svolgendo 25 cortei. Traffico impazzito sul Grande raccordo anulare di Roma fin dalle prime ore; giornata difficile all'aeroporto di Fiumicino: 74 voli gia' cancellati, per la gran parte di Alitalia. Alla protesta di Sdl e Cub, dalle 10 alle 18 (con la partecipazione, a Fiumicino e Ciampino, di Filt Cgil, Cisl Uil, Ugl limitatamente alla societa' di handling FlightCare), si aggiungono infatti altri scioperi; dalle 10 alle 14 stop del personale tecnico di linea Alitalia aderente a Uiltrasporti e dalle 10 alle 18, del personale navigante Alitalia aderente a Cisal Assovolo. Dalle 12 alle 16 inoltre si fermano i piloti Anpac di Eurofly. Intanto, sempre nella Capitale e' incorso il corteo di Cub, Cobas, Sdl, rappresentanze di base e molti stdenti. A Milano lo sciopero non ha fermato per ora le tre linee della metropolitana, riduzione del servizio del 30% invece sulle linee di superficie e i disservizi potrebbero proseguire fino alle 15. Disagi e cancellazioni negli scali di Linate e Malpensa. Metro e traffico regolari a Torino dove secondo le Rappresentanze di base l'adesione dei lavoratori dei trasporti sarebbe dell' 80% e di poco piu' bassa negli uffici pubblici. Mattinata tranquilla a Napoli: la protesta non sta causando particolari disagi, sostanzialmente regolari i mezzi pubblici comprese funicolari e circumvesuviana. Treni regolari in Emilia Romagna, dove si registrano solo due cancellazioni, sulla tratta Bologna-Porretta. Situazione tranquilla anche in Sicilia dove il traffico ferroviario e' regolare cosi' come i mezzi pubblici urbani a Palermo e Catania. Bloccato invece un treno alla stazione di Padova da un gruppo di 'disobbedienti' che vogliono raggiungere Venezia, senza pagare il biglietto, per partecipare al corteo dei Cobas. Sempre in Veneto vengono segnalati code, intasamenti e forti disagi al traffico automobilistico, a causa dello sciopero che ha fatto riversare una massa di auto e mezzi privati sulle strade. Cortei con bandiere e striscioni inneggianti alla lotta contro il precariato si stanno svolgendo in molti citta' e in quasi tutti capoluoghi di regione.
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Ore 12,28 - Adnkronos
SCIOPERO: COBAS, MIGLIAIA DI LAVORATORI IN PIAZZA
PIU' DI UN MILIONE E MEZZO HANNO INCROCIATO LE BRACCIA
Roma, 9 nov. (Adnkronos) -Centinaia di migliaia di lavoratori hanno partecipato oggi alle oltre 30 manifestazioni in occasione dello sciopero generale indetto dai Cobas, insieme ad altri sindacati di base come la Cub-RdB e l'SdL, ai principali Centri sociali, alle strutture studentesche, ai movimenti di lotta per la casa e dei migranti. Lo annuncia in una nota la Confederazione dei Cobas precisando che sono stati bloccati i trasporti, le scuole, i servizi pubblici e amministrativi, in una giornata di sciopero che ha coinvolto piu' di 1 milione e mezzo di lavoratori. Lo sciopero, dell'intera giornata, spiegano i Cobas, e' stato indetto per cancellare il Protocollo del 23 luglio ''che massacra ulteriormente il sistema pensionistico e rende permanente la precarieta' del lavoro; per abrogare la legge 30 e il pacchetto Treu; contro la Finanziaria, che non stanzia le risorse per il rinnovo dei Contratti di scuola e pubblico impiego e da' soldi solo al padronato, e la politica economico-sociale del governo Prodi''. Tra le altre motivazioni che hanno portato i lavoratori ad incrociare le braccia, il diritto al lavoro stabile e al reddito; la difesa e il potenziamento la scuola, la sanita' e i servizi sociali pubblici; il taglio drastico delle spese militari; contro le politiche securitarie, il razzismo e la xenofobia; per dire no al monopolio Cgil-Cisl-Uil sui diritti sindacali e per la democrazia nei luoghi di lavoro''.
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Ore 12,41 - Adnkronos
SCIOPERO: COBAS, MIGLIAIA DI LAVORATORI IN PIAZZA
PIU' DI UN MILIONE E MEZZO HANNO INCROCIATO LE BRACCIA
Roma, 9 nov. (Adnkronos) -Centinaia di migliaia di lavoratori hanno partecipato oggi alle oltre 30 manifestazioni in occasione dello sciopero generale indetto dai Cobas, insieme ad altri sindacati di base come la Cub-RdB e l'SdL, ai principali Centri sociali, alle strutture studentesche, ai movimenti di lotta per la casa e dei migranti. Lo annuncia in una nota la Confederazione dei Cobas precisando che sono stati bloccati i trasporti, le scuole, i servizi pubblici e amministrativi, in una giornata di sciopero che ha coinvolto piu' di 1 milione e mezzo di lavoratori. Lo sciopero, dell'intera giornata, spiegano i Cobas, e' stato indetto per cancellare il Protocollo del 23 luglio ''che massacra ulteriormente il sistema pensionistico e rende permanente la precarieta' del lavoro; per abrogare la legge 30 e il pacchetto Treu; contro la Finanziaria, che non stanzia le risorse per il rinnovo dei Contratti di scuola e pubblico impiego e da' soldi solo al padronato, e la politica economico-sociale del governo Prodi''. Tra le altre motivazioni che hanno portato i lavoratori ad incrociare le braccia, il diritto al lavoro stabile e al reddito; la difesa e il potenziamento la scuola, la sanita' e i servizi sociali pubblici; il taglio drastico delle spese militari; contro le politiche securitarie, il razzismo e la xenofobia; per dire no al monopolio Cgil-Cisl-Uil sui diritti sindacali e per la democrazia nei luoghi di lavoro''.
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Ore 12,42 - Ansa
SCIOPERO: ROMA, CORTEO COBAS CONTRO FINANZIARIA
(ANSA) - ROMA, 9 NOV - ''No al protocollo del 23 luglio, no alla Finanziaria, no alla precarieta'. Diritto al lavoro, diritto al reddito''. E' questo lo striscione che apre il corteo partito da Piazza della Repubblica, a Roma, organizzato dai sindacati di base in concomitanza con la loro giornata di sciopero generale. Dietro il grande striscione sono sventolate le bandiere dei Cobas e delle Rdd Cub che partecipano alla protesta nazionale. In piazza, nella Capitale, sono scesi lavoratori, tantissimi i precari della Sanita' e della Scuola che aderiscono al sindacalismo di base. Tra i manifestanti i lavoratori interinali e delle cooperative dell'Ospedale Sant'Andrea che, travestiti da fantasmi, con tanto di lenzuolo bianco indosso e cappello da fantasma, stanno sfilando lanciando il messaggio ''Sono passati due anni non avete fatto niente di sinistra'', come recita un loro striscione. Accanto ci sono altri colleghi della Sanita' di Roma e del Lazio e anche un'ambulanza che sfila a sirene accese. Su una di queste ambulanze che ha circolato a sirene accese erano attaccati tanti cartelli tra cui ''La Sanita? Un'unica grande lista di attesa'', ma c'era anche lo striscione della Rdb Sanita' Roma e Lazio che recita ''Tagli appalti e precarieta' e' questa la vostra Sanita' ''. Mentre il corteo ha sfilato per le vie del centro di Roma, si sono uniti alla manifestazione anche gli studenti universitari di Roma. Ci sono stati poi i Cub della Scuola, le Rdb del Pubblico impiego. Ha sfilato anche una grande statua in cartongesso del presidente del Consiglio Romano Prodi, messa su un camioncino e accanto un cartello con la scritta ''Manifesto perche' sono precario anch'io''.
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Ore 12,46 - Omniroma
SCIOPERO, MANIFESTANTI A LARGO TORRE ARGENTINA
(OMNIROMA) Roma, 09 nov - La testa del corteo per lo sciopero generale organizzato dalle sigle sindacali di base in questo momento sta transitando a Largo Argentina per poi concludere la manifestazione a piazza Navona. Il resto dei manifestanti, divisi in diversi tronconi, sta avanzando lungo piazza Venezia e via dei Fori imperiali.
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Ore 12,48 - Apcom
SCIOPERO/ SINDACATI DI BASE: PARTECIPANO DUE MILIONI LAVORATORI
Dal trasporto locale alla scuola, 400 mila in piazza
Roma, 9 nov. (Apcom) - Secondo i sindacati di base che hanno indetto lo sciopero generale di oggi sono circa due milioni i lavoratori che si astengono dal lavoro con un'adesione all'agitazione "oltre le aspettative", in tutte le categorie sia nel pubblico che nel privato, mentre in piazza sono scese in tutta Italia oltre 400mila persone. Secondo gli organizzatori, 50 mila partecipano al corteo di Roma, altrettanti sfilano per le vie di Milano in un serpentone lungo due chilometri. Altissima, secondo i Cub la partecipazione di lavoratori precari alla manifestazione di Roma: dai precari dell'Ikea a quelli di Vodafone, alle educatrici degli asili nido del Comune di Roma.
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Ore 12,46 - Ansa
SCIOPERO: ROMA; FERRANDO (PCL), RENDO MERITO A COBAS
(ANSA) - ROMA, 9 NOV - ''Sono qua perche' il sindacalismo di base ha avuto il merito di organizzare uno sciopero e delle manifestazioni contro la legge Finanziaria che si sta votando in Parlamento''. Lo ha detto il portavoce nazionale del Partito comunista dei lavoratori Marco Ferrando che stamani e' in piazza della Repubblica, a Roma, per partecipare al corteo dei sindacati di base. ''E' una legge Finanziaria che regala altri 8 miliardi di detrazione degli utili alle grandi imprese, alle banche e alle assicurazioni - ha aggiunto Ferrando - mentre colpisce il pubblico impiego e la scuola e aumenta le spese militari''. Per Marco Ferrando e' ''semmai scandaloso che le direzioni confederali decidano di sostenere questa Finanziaria ed e' ancor piu' scandaloso che i partiti della sinistra di governo votino una legge Finanziaria esaltata da Luca Cordero di Montezemolo''. ''A maggior ragione - ha concluso Ferrando - in questo quadro lo sciopero di oggi e' aria fresca e salutare''.
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Ore 13,00 - Comunicato Federazione RdB CUB Liguria
Genova. Grande partecipazione nazionale allo
SCIOPERO GENERALE
indetto da tutto il sindacalismo di Base nella giornata di oggi.
A Genova un corteo di 3.000 lavoratori e di aderenti ai centri sociali
ha bloccato il centro cittadino per ore.
Hanno sfilato lavoratori e lavoratrici di tutti i settori pubblici e privati:
delle cooperative sociali e di produzione, del settore Autoferrotranvieri,
del settore Portuale, della Scuola, delle Autostrade, delle Guardie Giurate,
della Sanità, dell’Università, del Comune, della Provincia,
della Regione, delle Agenzie Fiscali, dei Ministeri Economia, Grazia e
Giustizia, Trasporti, Beni Culturali, Infrastrutture, Difesa, Interni,
del Parastato INAIL, INPDAP, ENPALS e INPS ed i precari del pubblico impiego.
In Italia è necessario un sindacato pronto, disposto ed in grado
di rappresentare gli interessi dei lavoratori, più o meno precari,
più o meno italiani.
La riuscita della giornata di lotta ci incoraggia come CUB insieme a tutto
il sindacalismo di base ad andare avanti su questa strada.
UN ALTRO SINDACATO E’ POSSIBILE
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Ore 13,00 - Ansa
SCIOPERO: MILANO; A MALPENSA 46 VOLI CANCELLATI, A LINATE 33
(ANSA) - MILANO, 9 NOV - A Malpensa 46 voli cancellati, a Linate 33. Questo è il bilancio dello sciopero negli scali milanesi, secondo la Sea, la società che li gestisce. Per la precisione a Malpensa sono stati cancellati 22 voli in arrivo e 24 in partenza, a Linate 16 in arrivo e 17 in partenza. Secondo la Sea, non sono stati molti i disagi per i passeggeri dei voli annullati: in buona parte, già informati, non si sono infatti neanche presentati in aeroporto.
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Ore 13,00 - Radio Città Aperta
Bologna: diventa realtà la parola d'ordine della generalizzazione
dello sciopero
Il corteo di Bologna - aperto da tre asini sui quali campeggiavano le scritte "Cgil Cisl e UIL" - sta iniziando a entrare nella piazza Verdi, dove si terranno gli interventi finali. Queste le parole di Luigi Marinelli delle RdB Cub: "Abbiamo attraversato tutto il centro. Nel corteo tante realtà del lavoro privato, del settore pubblico, delle realtà di lotta della città, delle associazioni degli inquilini, gli studenti. Tutti insieme hanno trasformato in una realtà la parola d'ordine della generalizzazione dello sciopero. E' partita anche qui a Bologna la raccolta delle firme, curata dalla Rete Nazionale Disarmiamoli, sulla legge di iniziativa popolare contro basi militari, trattati internazionali e missioni all'estero. La giornata non si conclude con la manifestazione di questa mattina, perché nel pomeriggio l'ASIA-RDB realizzerà dei presidi contro il caro affitti e per il diritto alla casa in diversi quartieri della città. Registriamo a Bologna un'alta partecipazione dei lavoratori immigrati che protestano contro le leggi razziste varate dal governo Prodi e la deriva securitaria del centrosinistra in generale. Al corteo c'erano anche delle mamme che chiedono che gli asili nido e le scuole siano garantiti a prezzi accessibili, ed è questo il nostro concetto di sicurezza e non certo quello propagandato dalle autorità di governo e dalle forze politiche anche della cosiddetta sinistra radicale che utilizzano l'allarme sulla criminalità per deviare l'attenzione dei cittadini dai veri problemi sociali e dalla mancanza di garanzie per i lavoratori. Per ora possiamo dare un dato parziale sulla partecipazione che è intorno alle 6000 persone. Segnalo la presenza di uno striscione che riportava la scritta "Fannulloni in lotta" mentre su un altro campeggiava uno slogan contro la triennalizzazione dei contratti dei dipendenti pubblici."
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Ore13,07 - Asca
SCIOPERO GENERALE: CUB, ADERISCONO OLTRE DUE MILIONI DI LAVORATORI
(ASCA) - Milano, 9 nov - Lo sciopero generale nazionale di 24 ore indetto dal sindacato di base ha visto una partecipazione di almeno 2 milioni di lavoratori. E durante lo sciopero, secondo i dati diffusi dalla Cub, si sono svolte 32 manifestazioni nei capoluoghi di regione e nelle principali citta'. A Milano e Roma sono oltre 50 mila persone le persone che hanno partecipato ai cortei. E nel capoluogo lombardo in piazza sono scesi anche i lavoratori del Teatro alla Scala. Bloccati gli aeroporti di Fiumicino e Malpensa, con alta adesione dei lavoratori del trasporto pubblico locale. Alla Fiat di Pomigliano ha scioperato il 70% dei lavoratori. Dito puntato sulle ''politiche liberiste di governi succubi a padronato e banchieri'' e sulla ''concertazione di Cgil, Cisl e Uil'' che per la Cub ''hanno generato bassi salari, precarizzazione del lavoro, riduzione dello stato sociale, aumento delle tasse per i lavoratori e un gigantesco trasferimento di reddito ai profitti e alle rendite''. Tra il 2007 e il 2008, denuncia il sindacato di base, ''sono stati concessi sgravi fiscali e contributivi permanenti alle imprese per 8 miliardi di euro all'anno. Ai lavoratori un futuro precario, aumento dell'eta' pensionabile, riduzione delle pensioni attese e una presa in giro sui lavori usuranti''. La confederazione unitaria di base chiede pertanto ''salari europei, lavoro stabile con l'abolizione del pacchetto Treu e della legge 30, taglio delle tasse su salari e pensioni portando la prima aliquota Irpef dal 23 al 18%, rilancio della previdenza pubblica''.
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Ore 13,10 - Radio Città Aperta
Palermo. In piazza l'opposizione sociale e sindacale in una realtà dominata dall'omertà e dalla cappa dei poteri occulti
Ha affermato ai nostri microfoni Paolo di Gaetano, coordinatore regionale
siciliano delle RdB - "E' stata una manifestazione soddisfacente
in termini di partecipazione, almeno 1500 persone. Una presenza più
che rispettabile in una realtà dominata dal controllo della criminalità
organizzata e da una classe politica subalterna totalmente agli interessi
forti, anche con derivazioni di carattere sindacale all'interno dei sindacati
confederali e concertativi. Anche a Palermo oltre ai lavoratori al corteo
hanno partecipato i centri sociali della città mentre era scarsa
la presenza dei partiti del centrosinistra. Qua il governo sta costruendo
4 megainceneritori che costituiranno una vera e propria bomba ecologica
alla quale partiti e sindacati ufficiali non si oppongono, l'opposizione
è appannaggio dei sindacati di base e di alcune associazioni ambientaliste
che cercano di rompere il muro di silenzio e di omertà. Abbiamo
chiesto la stabilizzazione di più di 3000 lavoratori socialmente
utili sfruttati dalle amministrazioni pubbliche"
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Ore13,11 - Agi
SCIOPERI: SINDACATI BASE, FERMI OLTRE 2 MILIONI LAVORATORI
(AGI) - Roma, 9 nov. - Sono circa due milioni i lavoratori che hanno aderito, secondo i primi dati forniti dai sindacati di base, allo sciopero generale di tutti i settori indetto oggi. Per gli organizzatori, gli oltre 25 cortei in corso in tutta Italia, hanno portato piu' di 400 mila persone in piazza: 50 mila nel corteo che si sta svolgendo a Roma e altrettante in quello a Milano. Oltre alle sigle che hanno indetto lo sciopero (Cub, Cobas e Sdl e altre sigle dei sindacati di base) sarebbero presenti anche il coordinamento universitario, i movimenti di lotta per la casa e i centri sociali.
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Ore 13,15 - Ansa
SCIOPERO: ROMA, AL VITTORIANO SCRITTA CONTRO VELTRONI
(ANSA) - ROMA, 9 NOV - Una scritta contro il sindaco di Roma, Walter Veltroni, tracciata con una bomboletta di vernice spray, è stata fatta in un muro laterale del Vittoriano durante il corteo dei sindacati di base che sta sfilando a Roma. La scritta, lunga un metro e 50, diceva «ore nove casa della Letteratura 9/11 sindaco Veltroni non pervenuto».
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Ore 13,23 - Omniroma
SCIOPERO, CORTEO MANIFESTANTI SI RADUNA IN PIAZZA NAVONA
(OMNIROMA) Roma, 09 nov - I manifestanti del corteo contro la legge finanziaria e la precarietà stanno lentamente confluendo a piazza Navona dove a breve la manifestazione si concluderà con un concerto dell'orchestra di Roma e del Lazio, composta di «30 musicisti da mesi senza stipendio perché Veltroni parla di cultura ma ha tagliato i fondi», ha detto dal palco Emilia, aderente Rdb. «Cattedre vacanti vogliamo gli insegnanti», cantano alcune insegnanti precarie.
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Ore 13,30 - Radio Città Aperta
Un grande corteo attraversa il centro di Roma
Alta l'adesione allo sciopero nel settore pubblico
Roma - La testa del grande e partecipato corteo della capitale è
già arrivato a piazza Venezia mentre la coda è ancora all'inizio
di via Cavour. Si può parlare già di 50.000 partecipanti
a questa manifestazione incentrata nella denuncia della precarietà
e del protocollo del 23 luglio, della spesa militare, della Finanziaria
2008. La richiesta dei lavoratori è quello di un reddito per tutti.
E' stata forte l'adesione dei lavoratori del trasporto pubblico come dimostra
l'assenza di autobus in città. All'interno del corteo sono visibili
i lavoratori del comparto Sanità, le lavoratrici dell'Alitalia
che protestano contro la ristrutturazione e la privatizzazione della compagnia
di bandiera. Ci ha raccontato Flavio, un precario che lavora alla Camera
dei deputati da ormai 5 anni: "Siamo una cinquantina noi precari
impiegati alla Camera, dopo vari cambiamenti di mansione ora siamo disoccupati
dal 3 ottobre. Siamo elettricisti, idraulici, dattilografe, pittori, addetti
alla manutenzione. Pretendiamo la stabilizzazione viste anche le dichiarazioni
di Bertinotti, rimaste disattese finora, sulla necessità di affrontare
la precarietà del mondo del lavoro. Io non so cosa mi succederà
nel giro di 3 o 6 mesi. Come si fa a vivere così?". Tanti
anche i lavoratori socialmente utili presenti al corteo. Ci ha spiegato
Adriano, uno di loro: "Sono in questa condizione ormai dal 1995,
cioè da ben 12 anni. Se hanno così bisogno di noi perché
non ci assumono con un contratto a tempo indeterminato? E' una questione
di giustizia sociale". A Roma era visibile uno striscione dei lavoratori
dell'Ikea che hanno scioperato già sabato scorso. A Piazza Navona,
ad attendere i manifestanti, un concerto della Banda di Roma che ha aderito
alla giornata di sciopero generale per protestare contro il taglio dei
fondi alla cultura. Se a Roma il corteo ha visto la presenza di almeno
50.000 persone, è di oltre 400,000 quello che riguarda il totale
delle tante manifestazioni convocate in Italia. A Roma cominciano ad arrivare
i primi dati sull'adesione allo sciopero particolarmente alti negli ospedali,
nelle scuole e negli asili nido con punte anche dell'80%, nel trasporto
pubblico di superficie con punte del 70%.
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Ore 13,32 - Agi
SCIOPERO: PUGNI CHIUSI E FALCE E MARTELLO A FIRENZE
(AGI) - Firenze, 9 nov. - Pugni chiusi e falce e martello ad aprire il corteo di stamane a Firenze. 'O bella ciao' a chiuderlo. Oltre tremila per gli organizzatori i manifestanti scesi in piazza nel capoluogo toscano, come nelle altre 31 citta' italiane, per urlare il loro no contro la Finanziaria e l'accordo del 23 luglio. Uno sciopero indetto da "sindacalismo di base". Bambini, giovani e meno, tutti scesi in piazza per reclamare il loro diritto alla casa e lo stop alla guerra. "Non ne possiamo piu' - si legge in un manifesto di movimento di lotta per la casa a Firenze - di una magistratura, quella fiorentina che si ingolfa solo nel processare le protagoniste e i protagonisti delle trasformazioni sociali. Anni di condanne per chi tutela il diritto alla casa e altri anni (troppi) di richiesta per chi si e' battuto in prima persona contro la guerra o per chi ha difeso Genova dalla mattanza nei giorni del G8. Sono sempre uguali, forti con i deboli e deboli con i forti". In prima fila a sfilare i centri popolari fiorentini. "E' uno sciopero - si legge nel loro volantino - con un chiaro significato politico che non vuole essere solo contro il Governo Prodi ma contro tutti i governi che perseguono e vogliono perseguire le stesse politiche antipopolari". Per i centri sociali "e' necessario che tutte le realta' e i singoli che si riconoscono nella contrarieta' a queste misure antipopolari si mobilitino per favorire la partecipazione piu' ampia e il successo migliore dello sciopero e delle future iniziative".
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Ore 13,41 - Adnkronos
SCIOPERO: CREMASCHI, OGGI SEGNALE IMPORTANTE PER SINDACALISMO CONFEDERALE
Roma, 9 nov. - (Adnkronos)- ''La mobilitazione del 9 novembre e' un importante
segnale per il sindacalismo confederale''. A sottolinearlo e' il segretario
nazionale della Fiom, Giorgio Cremaschi, che cosi' commenta l'adesione
allo sciopero indetto dai sindacati di base contro la finanziaria e il
protocollo sul welfare. ''La forte partecipazione alle manifestazioni
e, in alcuni settori agli scioperi indetti dai movimenti e dal sindacalismo
di base, e' un importante segnale che afferma la necessita' di continuare
la lotta contro la precarieta', per i salari e i diritti'', dice Cremaschi.
''Ritengo che Cgil, Cisl e Uil- prosegue Cremaschi- debbano tenere conto
della mobilitazione di questa giornata che ha coinvolto, in particolare,
lavoratrici, lavoratori e giovani precari. E' tutto un mondo del lavoro
con cui il sindacalismo confederale deve confrontarsi e misurarsi, senza
porre steccati preventivi. Si ripropone inoltre la questione centrale
di un sistema di regole e democrazia sindacale, definito anche per legge,
che garantisca ai lavoratori il diritto a decidere pienamente sulla rappresentanza
e sugli accordi''.
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Ore 13,50 - Ansa
SCIOPERO: CREMASCHI, MOBILITAZIONE SEGNALE PER CONFEDERALI
(ANSA) - ROMA, 9 NOV - La forte partecipazione alle manifestazioni e,
in alcuni settori agli scioperi indetti dai movimenti e dal sindacalismo
di base, è «un importante segnale che afferma la necessità
di continuare la lotta contro la precarietà, per i salari e i diritti».
Lo afferma il segretario nazionale della Fiom-Cgil e leader della Rete
28 aprile, Giorgio Cremaschi. «Ritengo che Cgil, Cisl e Uil - afferma
in una nota - debbano tenere conto della mobilitazione di questa giornata
che ha coinvolto, in particolare, lavoratrici, lavoratori e giovani precari.
È tutto un mondo del lavoro con cui il sindacalismo confederale
deve confrontarsi e misurarsi, senza porre steccati preventivi. Si ripropone
inoltre la questione centrale di un sistema di regole e democrazia sindacale,
definito anche per legge, che garantisca ai lavoratori il diritto a decidere
pienamente sulla rappresentanza e sugli accordi».
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Ore 13,50 - Agi
SCIOPERO: ROMA; ORGANIZZATORI, SIAMO 60 MILA
(ANSA) - ROMA, 9 NOV - In 60 mila, secondo gli organizzatori, hanno dato vita alla manifestazione del sindacalismo di base della Capitale. Intanto il corteo ha raggiunto Piazza Navona dove si concludera' la protesta che e' stata promossa in contemporanea in altre citta' d'Italia. In strada a Roma lavoratori pubblici accanto a quelli privati, studenti accanto ai precari: e' questo il popolo, aderente ai sindacati di base, che questa mattina ha manifestato per le vie del centro della capitale contro la legge Finanziaria che e' in discussione al Senato. In piazza i lavoratori della Vodafone con cartelli 'Vendesi' appesi al collo; poi i precari della Camera dei deputati e i lavoratori del settore della Ricerca; ancora i precari del Comune di Roma, e quelli della Sanita' della Capitale. E poi i precari dell'Alitalia, i cui colleghi stamani hanno manifestato all'aeroporto Leonardo Da Vinci, a Fiumicino.
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Ore 13,52 - Ansa
SCIOPERO: A FIUMICINO VOLI CANCELLATI, PROTESTE PASSEGGERI
(ANSA) - FIUMICINO (ROMA), 9 NOV - Passeggeri penalizzati per la serie
di scioperi nel settore aereo e conseguenti cancellazioni di voli. ''Sapevo
dello sciopero, ma ieri, in agenzia, mi era stato garantito che il volo
per Sofia era assicurato - e' il racconto di Vera, una passeggera bulgara,
in fila all'aeroporto di Fiumicino ai banchi di assistenza Alitalia -
Questa mattina, una volta arrivata in aerostazione, gli addetti a un banco
d'informazione mi hanno detto che il collegamento era in piedi, ma al
check-in mi attendeva la brutta sorpresa: volo cancellato''. Ma lo sciopero
generale dei sindacati di base, che ha coinvolto anche i trasporti pubblici
e che ha causato la paralisi della circolazione sul grande raccordo anulare
della Capitale, non ha risparmiato neanche i passeggeri diretti allo scalo
romano: ''Sono partito all'alba da Pescara ed ho trovato dalle 6.30 un
serpentone interminabile di auto dalla barriera di Roma Est fino a Fiumicino
- spiega un passeggero - La conseguenza e' che ho perso il volo per Mosca:
e dire che gia' avevo anticipato la partenza per non incorrere nello sciopero.
Ora sono costretto a partire via Milano, ho un altro volo a mezzanotte
ed arrivero' in Russia alle 5.30 di domattina, perdendo la notte in hotel
ed il contatto con la persona che doveva venire a prendermi in aeroporto.
Un'odissea, insomma''. A incappare nei disagi anche chi proveniva dall'estero:
''Sono arrivato da Tunisi ed avevo una coincidenza Alitalia con Palermo,
ma il volo e' stato soppresso - e' la testimonianza di un altro viaggiatore
- adesso devo riuscire a trovare un posto su un altro volo''.
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Ore 13,58 - Ansa
SCIOPERO: ROMA, ANCHE STUDENTI E SENZATETTO IN CORTEO
(ANSA) - ROMA, 9 NOV - Sono stati lo spezzone piu' chiassoso e colorato
del corteo romano gli studenti di alcuni licei della Capitale e universitari
che hanno aderito alla protesta del sindacalismo di base di questa giornata
di sciopero generale in tutta Italia. Gli studenti universitari sono partiti
in corteo dalla citta' universitaria della Sapienza e sono poi confluiti
nella principale manifestazione dei Cobas, Cud e Rdb. Gli studenti del
Tasso, del Righi e del Newton, stanno sfilando per le vie del centro di
Roma e chiedono ''piu' soldi alla scuola''. Animano il corteo romano con
musica diffusa dagli altoparlanti del camion che li precede e balli. Dietro
di loro ci sono i movimenti cittadini di lotta per la casa della capitale,
ovvero il coordinamento cittadino lotta per la casa, il Coc ed action.
Sono numerose le famiglie che vivono in stabili occupati che stanno manifestando
questa mattina. Giovani, adulti ma anche intere famiglie con bambini al
seguito che sfilano rivendicando il diritto alla casa e al reddito.
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Ore 14,15 - Comunicato CUB Piemonte
Riuscito anche in Piemonte lo sciopero e la manifestazione
del sindacalismo di base
Si è svolta oggi a Torino, con partenza da Piazza Arbarello, la
manifestazione del sindacalismo di base organizzata in occasione dello
sciopero generale indetto dalla Confederazione Unitaria di Base assieme
agli altri sindacati alternativi.
Lo sciopero ha coinvolto molte decine di migliaia di lavoratori, per fare
un solo esempio alla GTT ha scioperato oltre il 70% del personale in servizio
e robuste adesioni vi sono state in molte aziende pubbliche e private
nonostante i molti sabotaggi delle direzioni aziendali e di CGIL-CISL-UIL
che sono arrivate al punto di organizzare assemblee in concomitanza con
lo sciopero.
Un nutrito e colorato serpentone costituito da oltre diecimila lavoratrici
e lavoratori ha percorso le vie del centro cittadino protestando contro
una Legge Finanziaria che ancora una volta ha finanziato lautamente le
imprese e non ha restituito assolutamente nulla a chi lavora.
Insieme alla Legge Finanziaria i partecipanti alla manifestazione hanno
anche contestato duramente l'accordo sul Welfare del 23 Luglio con il
quale CGIL-CISL e UIL hanno accettato che il governo innalzasse l'età
pensionistica a 62 anni a partire dal 2011 e non cambiasse nulla delle
inique leggi che hanno introdotto ed esteso l'utilizzo del lavoro precario
in Italia.
Insieme ai lavoratori organizzati dai sindacati di base hanno sfilato
anche a molti appartenenti all'opposizione sociale: studenti, militanti
dei Centri Sociali, delle case occupate e della sinistra non governativa.
Significativa la presenza di un nutrito spezzone del movimento NO TAV
che ancora una volta ha portato in luce la connessione tra il rastrellamento
del TFR dei lavoratori da parte dell'INPS e il finanziamento delle Grandi
Opere invise alle popolazioni che le devono subire e amate dalle imprese
ingrassate da questi mostri bulimici.
La giornata è stata chiusa dai comizi dei sindacalisti e dei rappresentanti
delle forze sociali e politiche presenti che hanno sottolineato la riuscita
della manifestazione e dello sciopero sia a livello piemontese che nazionale
e l'impegno a proseguire nella mobilitazione per la conquista degli obiettivi
alla base dello sciopero.
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Ore 14,20 - Agi
SCIOPERO SINDACATI BASE: E.ROMAGNA, IN MIGLIAIA A BOLOGNA
(AGI) - Un corteo - aperto da tre asinelli, su uno dei quali c' era il
volto di carta del Presidente del Consiglio Romano Prodi - ha sfilato
per le vie del centro di Bologna per la manifestazione regionale dei lavoratori
che hanno aderito allo sciopero nazionale indetto dai sindacati di base
contro finanziaria e accordo su pensioni e welfare. Slogan e striscioni:
in corteo- all'insegna di "lavoro ciao, lavoro ciao", precari,
lavoratori pubblici, semplici operai che dicono di non arrivare alla fine
del mese, ma anche studenti che lamentano gli scarsi fondi alle scuole
e un futuro che , anche loro, temono di precariato. In regione lo sciopero,
che ha interessato un po' tutti i settori - dai trasporti alla sanita'
- non sembra aver provocato particolari disagi.
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Ore 14,24 - Ansa
SCIOPERO: MANCINI (SDL), ALTE ADESIONI ALITALIA E FIUMICINO
(ANSA) - FIUMICINO (ROMA), 9 NOV - ''Il 40 per cento tra il personale di terra Alitalia e il 90 per cento in quello della societa' di handling Flight Care'': sono le cifre dell'adesione negli aeroporti di Fiumicino e di Ciampino agli scioperi che interessano oggi il trasporto aereo, rese note da Walter Mancini, uno dei coordinatori nazionali per il trasporto aereo del Sindacato dei lavoratori. Dallo scalo romano molti lavoratori si sono dati appuntamento alla manifestazione dei sindacati di base che si e' svolta a Roma. ''Scioperiamo contro la finanziaria che sta portando avanti il Governo - spiega Mancini - perche' peggiora il problema del precariato e delle pensioni. E ancora contro l'ingresso dei subappalti nei settori operativi, per imporre regole alla concorrenza selvaggia e per rivendicare migliori condizioni di lavoro. Nel trasporto aereo e nelle societa' di handling si e' a tal punto ingigantito il fenomeno del precariato, che molti lavoratori da 7 anni vengono assoldati ma mai confermati. La concorrenza, poi, sta spingendo le compagnie aeree ad abbassare le tariffe e a chiedere di abbassarle anche alle aziende di assistenza aeroportuale, le quali si rifanno sui lavoratori precarizzando cosi' il lavoro a non finire''.
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Ore 14,46 - Agi
SCIOPERO: CARUSO (PRC), SEGNALE CHIARO DISAGIO VERSO GOVERNO
(AGI) - Roma, 9 nov. - "L'adesione massiccia allo sciopero generale del sindacalismo di base dimostra quanto sia diffuso il disagio del mondo del lavoro e del precariato nei confronti del governo Prodi, che non solo tiene ancora in piedi la legge 30, ma vara anche un protocollo sul welfare che accentua ancor di piu' la precarieta'". Francesco Caruso, deputato indipendente Prc, che oggi ha preso parte alla mobilitazione in concomitanza dello sciopero dei Cobas, commenta cosi' la giornata di sciopero generale. "Il grido di rabbia dei tanti lavoratori, precari, disoccupati che oggi e' risuonato in tutte le piazze d'Italia - prosegue - e' un messaggio chiaro anche per i sindacati confederali che, pur di non disturbare il manovratore, hanno di fatto reso la Confindustria l'unico soggetto che oggigiorno pratica quotidianamente e attivamente la lotta classe, una lotta ostinata e continua per difendere i loro privilegi e i loro profitti. Dopo questa giornata di lotta - conclude - dobbiamo ritornare in piazza il 17 novembre a Genova per riempire quelle stesse piazze che sei anni fa ci videro uniti contro le ingiustizie della globalizzazione simbolicamente incarnate dal G8, per impedire che soffochino la nostra voglia di liberta' sotto la scure delle condanne dei tribunali".
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Ore 15,00 - Adnkronos
SCIOPERO: PER CUB PIEMONTE 70% ADESIONE SCIOPERO A GTT, PER AZIENDA 23%
Torino, 9 nov. - (Adnkronos) - Diecimila lavoratori, secondo la Cub Piemonte,
sono scesi in piazza questa mattina a Torino per partecipare alla manifestazione
promossa dal sindacato di base contro la Finanziaria e il protocollo sul
Welfare. I lavoratori, in sciopero per 24 ore, da piazza Arbarello hanno
sfilato per le vie del centro citta'. Tra i manifestanti anche studenti,
rappresentanti dei centri sociali, delle case occupate e del movimento
No Tav. Secondo il sindacato di base al Gtt, il Gruppo torinese trasporti,
il 70% dei lavoratori ha aderito allo sciopero, secondo l'azienda invece
la percentuale tra gli autisti a Torino e' stata del 23%, mentre metropolitana
e ferrovie (Canavesana e Torino-Ceres) hanno funzionato regolarmente.
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Ore 15,12 - Adnkronos
SCIOPERO: ROMA, HA ADERITO 38% LAVORATORI TRAMBUS
Roma, 9 nov. (Adnkronos) - A fine mattinata il 38% dei lavoratori Trambus,
la societa' che gestisce il trasporto pubblico di Roma, ha aderito allo
sciopero contro la Finanziaria e il protocollo sul Welfare.
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Ore 15,14 - Adnkronos
SCIOPERO: CANNAVO' (PRC), OPPOSIZIONE SOCIALE C'E' E OGGI E' SCESA IN PIAZZA
Roma, 9 nov. - (Adnkronos) - ''Un successo evidente che dimostra l'esistenza di un'opposizione sociale alle politiche liberiste del governo. E' quanto ci dice la giornata di oggi con importanti cortei in tutti i capoluogo di regione e soprattutto con una decisa partecipazione di lavoratori e lavoratrici allo sciopero indetto dai sindacati di base''. Ad affermarlo in una nota e' l'esponente del Prc e portavoce della Sinistra Critica, Salvatore Cannavo'. Sciopero importante, sottolinea, ''che ha saputo collegarsi ad altri settori come gli studenti, i migranti o gli occupanti di case. E' la prova che nel paese esiste un'opposizione convinta alla politica economica del governo a cominciare dal pacchetto sul Welfare per passare alla Finanziaria ma anche al pacchetto sicurezza, oggetto di accuse in tutti i cortei''. Sinistra Critica, aggiunge l'esponente del Prc, ''e' stata pressoche' l'unico soggetto politico organizzato presente in tutti i cortei con un'adesione convinta e partecipata. La manifestazione ci dice pertanto che e' giusta la nostra posizione contraria alla Finanziaria e al pacchetto Welfare che, e' ormai evidente, non avranno il nostro voto in Parlamento'' conclude Cannavo'.
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Ore 15,17 - Adnkronos
SCIOPERO: CUB, HANNO ADERITO OLTRE 2 MILIONI LAVORATORI
E 400 MILA SONO SCESI IN 25 PIAZZE
Roma, 9 nov. (Adnkronos) - Oltre 2 milioni di lavoratori in sciopero e 400.000 in piazza nelle 25 manifestazioni che hanno accompagnato lo sciopero generale indetto per oggi dal sindacalismo di base. Questi i primi dati registrati nella mattinata, che superano le previsioni delle stesse organizzazioni promotrici. Elevata, per il sindacato, la partecipazione nel settore dei trasporti locali ed aerei, con pesantissimi risentimenti negli aeroporti di Fiumicino e Malpensa e citta' paralizzate. Alta l'adesione fra i metalmeccanici, con punte del 90% alla Fiat di Pomigliano e forte partecipazione a Melfi, anche in risposta al recente licenziamento di due delegati CUB. Alta anche la adesione in tutto il Pubblico Impiego, ed in particolare nella Scuola e nella Sanita'. Da rilevare nelle manifestazioni la cospicua presenza dei lavoratori precari di tutti i comparti e dei coordinamenti degli studenti, dei centri sociali e dei movimenti di lotta per la casa. ''Un governo di centro-sinistra non puo' non tenere conto della portata del nostro sciopero'', dice Pierpaolo Leonardi, Coordinatore nazionale CUB. ''Cgil Cisl Uil, che hanno circondato lo mobilitazione di oggi con scioperi improbabili sia per motivazioni che per proporzioni, devono smettere di pretendere il monopolio della rappresentanza sindacale'', aggiunge ricordando come la protesta di oggi sia stata a difesa del Contratto Collettivo Nazionale "che Partito Democratico e sindacati concertativi vorrebbero smantellare. Dimostra definitivamente che si e' consolidato nel paese un sindacalismo conflittuale e propositivo, capace di esprimere mobilitazioni come quella odierna'' .
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Ore 15,20 - Adnkronos
SCIOPERO: CARUSO (PRC), SEGNALE CHIARO CONTRO ACCORDO WELFARE
Roma, 9 nov. - (Adnkronos) - ''L'adesione massiccia allo sciopero generale
del sindacalismo di base dimostra quanto sia diffuso il disagio del mondo
del lavoro e del precariato nei confronti del governo Prodi che non solo
tiene ancora in piedi la legge 30, ma vara anche un protocollo sul welfare
che accentua ancor di piu' la precarieta'''. Con queste parole Francesco
Caruso, parlamentare indipendente del Prc che oggi ha preso parte alla
mobilitazione in concomitanza dello sciopero dei cobas, commenta la giornata
di sciopero generale indetta dai sindacati extraconfederali. "Il
grido di rabbia dei tanti lavoratori, precari, disoccupati che oggi e'
risuonato in tutte le piazze d'Italia -continua Caruso- sono un messaggio
chiaro anche per i sindacati confederali che, pur di non disturbare il
manovratore, hanno di fatto reso la confindustria l'unico soggetto che
oggiggiorno pratica quotidianamente e attivamente la lotta classe, una
lotta ostinata e continua per difendere i loro privilegi e i loro profitti".
Dopo questa giornata di lotta, conclude Caruso, ''dobbiamo ritornare in
piazza il 17 novembre a Genova per riempire quelle stesse piazze che sei
anni fa' ci videro uniti contro le ingiustizie della globalizzazione simbolicamente
incarnate nel g8, per impedire che soffochino la nostra voglia di liberta'
sotto la scure delle condanne dei tribunali''.
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Ore 15,40 - Ansa
SCIOPERO: CARUSO, GRANDE DISAGIO FRA LAVORATORI
(ANSA) - ROMA, 9 NOV - Francesco Caruso, deputato no global del gruppo
di Rifondazione comunista, sostiene che le adesioni allo sciopero del
sindacalismo di base ''dimostra quanto sia diffuso il disagio del mondo
del lavoro e del precariato nei confronti del governo Prodi che non solo
tiene ancora in piedi la legge 30, ma vara anche un protocollo sul welfare
che accentua ancor di piu' la precarieta'''. Caruso parla di ''un messaggio
chiaro anche per i sindacati confederali che, pur di non disturbare il
manovratore, hanno di fatto reso la Confindustria l'unico soggetto che
pratica quotidianamente e attivamente la lotta classe'', una lotta, spiega
Caruso, per difendere ''i loro privilegi e i loro profitti''. Il parlamentare
da' appuntamento per ''il 17 novembre a Genova, per riempire quelle stesse
piazze che sei anni fa ci videro uniti contro le ingiustizie della globalizzazione
simbolicamente incarnate nel G8, per impedire che soffochino la nostra
voglia di liberta' sotto la scure delle condanne dei tribunali''.(
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Ore 15,40 - Comunicato Federazione RdB CUB Calabria
Buona l’adesione allo sciopero e alla manifestazione regionale di Cosenza
Si è svolta oggi a Cosenza la manifestazione regionale, in occasione
dello sciopero generale indetto da tutti i sindacati di base.
Le manifestazioni (32 in tutta Italia), hanno visto dappertutto una grandissima
partecipazione, e a Cosenza circa mille lavoratori giunti da tutta la
Regione, hanno sfilato per le vie della città manifestando il proprio
dissenso per la politica di questo Governo.
Incoraggianti anche i primi dati sulla partecipazione allo sciopero, che
ha creato non pochi disagi negli uffici pubblici così come nella
circolazione ferroviaria e nei collegamenti con la Sicilia.
Lo sciopero è stato indetto contro la finanziaria che è
in questi giorni in discussione in Parlamento e che ancora una volta non
affronta il problema di una equa distribuzione del reddito, che non prevede
risorse per i rinnovi contrattuali, che aumenta le spese militari, che
taglia le pensioni e lo stato sociale e che non intende risolvere il drammatico
problemi del lavoro precario, acuendolo anzi, con la proposta di detassare
il lavoro straordinario.
A Cosenza, assieme a questi temi nazionali, i lavoratori in piazza, sotto
le bandiere delle RdB/CUB, hanno portato all’attenzione anche temi
regionali, come il ripristino della legalità, la commistione tra
affari e politica e la richiesta di una sanità degna di un Paese
civile e che rispetti la dignità degli ammalati.
Assieme ai lavoratori a Cosenza hanno sfilato anche numerosi studenti,
preoccupati per un futuro che vedono sempre più precario.
Un’altra manifestazione dei lavoratori forestali aderenti alla CUB,
si è tenuta contemporaneamente a Villa San Giovanni, dove una delegazione
di un centinaio di lavoratori ha protestato anche per problemi inerenti
alla categoria.
Oltre alle RdB/CUB, hanno aderito alla manifestazione di Cosenza anche
le altre sigle del sindacalismo di base, il Comitato di lotta per la casa,
il collettivo Controverso e gruppi politici che hanno fatto proprie le
istanze dei lavoratori.
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Ore 15,43 - Federazione RdB CUB Friuli Venezia Giulia
Anche nel Friuli Venezia Giulia i lavoratori si sono fermati quest’oggi per protestare contro la Finanziaria , il protocollo sul welfare e la precarietà ; a favore di «una politica di redistribuzione del reddito e di rilancio del sistema previdenziale pubblico, assieme alla tenuta del contratto nazionale e il reinserimento della scala mobile
Nonostante il salario - da terzo mondo - percepito da tutti i lavoratori
- neo assunti - che in molti casi si trovano nelle condizioni di non poter
aderire agli scioperi, in quanto non possono permettersi di rinunciare
neppure alla retribuzione di mezza giornata di lavoro e nonostante le
pressioni e le intimidazioni adottate anche in questa occasione, da molte
aziende private, che hanno tentato di dissuadere i lavoratori dalla partecipazione.
Le percentuali regionali di adesione allo sciopero generale promosso a
livello nazionale dalle 5 maggiori Organizzazioni Sindacali di Base, sono
state molto considerevoli in tutte le categorie, del Pubblico Impiego,
della Scuola e della Sanità.
Lo sciopero è riuscitissimo nei trasporti, dove si è registrata
una fortissima riduzione dei voli nello scalo aereo regionale, con percentuali
che hanno superato il 50 %.
Anche il trasporto ferroviario regionale ha subito una riduzione consistente,
valutata mediamente nell’ ordine del 20 %.
ll trasporto pubblico locale ha registrato la riduzione del 48 % a Trieste,
del 27 % a Gorizia, del 19 % a Udine e del 11 % a Pordenone.
A causa delle avverse condizioni atmosferiche non si è potuto invece
svolgere a Trieste, il previsto corteo cittadino, anche se i lavoratori
non hanno comunque voluto rinunciare a scendere in piazza, dando vita
ad una nutrita manifestazione in P.za della Borsa.
Lo si apprende dal Coordinatore regionale della C.U.B. Francesco DE ROSA,
che in una nota sottolinea che : "Si ha ragione di ritenere che nel
corso della giornata le percentuali di adesione allo sciopero, siano destinate
ad aumentare ulteriormente."
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Ore 15,45 - Comunicato CUB Toscana - Cobas - SdL
MIGLIAIA DI LAVORATORI IN PIAZZA A FIRENZE IN OCCASIONE DELLO SCIOPERO GENERALE DEL SINDACALISMO DI BASE
Si è svolta stamattina a Firenze la manifestazione regionale in
occasione dello sciopero generale indetto dal sindacalismo di base.
Circa cinquemila lavoratori, stabili e precari, hanno affollato la manifestazione,
alla quale hanno preso parte anche studenti, centri sociali, il movimento
di lotta per la casa, cittadini aderenti a vari comitati e tanti altri…
La protesta che ha attraversato le vie della città è stata
caratterizzata da slogan contro la precarietà, la Legge Treu e
Legge 30 (cosiddetta Legge Biagi); nonché contro l’accordo
di luglio e la Finanziaria che non affronta la redistribuzione del reddito
e la precarietà.
L’obiettivo della protesta di oggi è anche quello di dare
voce ai milioni di lavoratori che si sono rifiutati di partecipare alla
farsa del referendum, bocciando il protocollo di luglio nei fatti.
Forte è stata l’adesione allo sciopero sui posti di lavoro.
Infine c’è da rilevare che l’allarmismo su probabili
"disordini causati dai centri sociali", diffuso nei giorni precedenti
alla manifestazione da alcuni organi di stampa locale, probabilmente imboccati
da chi nelle istituzioni era intenzionato ad alzare la tensione, si è
rivelato la solita bufala, il solito tentativo di disinformare per delegittimare
l’opposizione sociale.
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Ore 15,45 - Comunicato CUB
2 MILIONI DI LAVORATORI IN SCIOPERO GENERALE:
LEONARDI, UN GOVERNO DI CENTRO-SINISTRA NON PUO’ IGNORARLI
Oltre 2 milioni di lavoratori in sciopero e 400.000 in piazza nelle 25
manifestazioni che hanno accompagnato lo sciopero generale indetto per
oggi dal sindacalismo di base . Questi i primi dati registrati nella mattinata,
che superano le previsioni delle stesse organizzazioni promotrici.
Elevata la partecipazione nel settore dei trasporti locali ed aerei, con
pesantissimi risentimenti negli aeroporti di Fiumicino e Malpensa e città
paralizzate. Alta l’adesione fra i metalmeccanici, con punte del
90% alla FIAT di Pomigliano e forte partecipazione a Melfi, anche in risposta
al recente licenziamento di due delegati CUB. Alta anche la adesione in
tutto il Pubblico Impiego, ed in particolare nella Scuola e nella Sanità.
Da rilevare nelle manifestazioni la cospicua presenza dei lavoratori precari
di tutti i comparti e dei coordinamenti degli studenti, dei centri sociali
e dei movimenti di lotta per la casa.
"Un governo di centro-sinistra non può non tenere conto della
portata del nostro sciopero", dichiara Pierpaolo Leonardi, Coordinatore
nazionale CUB. "Cgil Cisl Uil, che hanno circondato lo mobilitazione
di oggi con scioperi improbabili sia per motivazioni che per proporzioni,
devono smettere di pretendere il monopolio della rappresentanza sindacale".
"Questa giornata è anche a difesa del Contratto Collettivo
Nazionale - prosegue Leonardi – che Partito Democratico e sindacati
concertativi vorrebbero smantellare. Dimostra definitivamente che si è
consolidato nel paese un sindacalismo conflittuale e propositivo, capace
di esprimere mobilitazioni come quella odierna", conclude il Coordinatore
CUB.
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Ore 15,45 - Omniroma
SCIOPERO, FABBRI (PRC): «SUPERARE FORME CONTRATTUALI ANOMALE»
(OMNIROMA) Roma, 09 nov - «La partecipazione allo sciopero di oggi dimostra un grande successo e un risultato importante per rilanciare l'autonomia delle organizzazioni sindacali nella sollecitazione del governo nazionale ed enti locali». Lo dichiara in un comunicato Maurizio Fabbri, capogruppo del Prc alla provincia di Roma. «Come in altre occasioni (metalmeccanici, scuola e pubblico impiego) - si legge nella nota - il contributo delle forze sindacali di base e anche degli studenti e dell'associazionismo sociale è stato prezioso per sollecitare il governo nazionale e anche gli enti locali e per innescare un percorso che tenda al superamento delle forme contrattuali anomale. In questo caso auspico che, come previsto dalla finanziaria, negli enti locali si riesca a superare quelle forme di contratto a progetto, espressione di una precarietà preoccupante». «Diverse condizioni di rapporto di lavoro nei comuni e nelle province - prosegue Fabbri - possono garantire un percorso virtuoso per migliorare importanti servizi sociali, asili nido, trasporti e gestione dell'energia, dell'acqua». «Il successo di oggi deve dare nuovo slancio positivo al governo e all'attuazione del programma - conclude Fabbri - i governi, nazionali e locali, devono essere giudicati in piena autonomia dai sindacati e nella concretezza di dare dignità al lavoro, in particolare quello pubblico, contro i processi di esternalizzazione e privatizzazione dei servizi sociali».
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Ore 15,54 - Adnkronos
ROMA: CODICI, CODE E INGORGHI PER MANIFESTAZIONE E SCIOPERI
'LA CAPITALE E' SOTTO ASSEDIO, REGNA IL CAOS'
Roma, 9 nov. - (Adnkronos) - ''Traffico, code, ingorghi; in una parola:
caos. E' questo l'aggettivo che esemplifica le condizioni della capitale
stamane. Gia', perche' se uno sciopero dei mezzi nella nostra Roma e'
capace di condizionare fortemente la viabilita', uno sciopero dei mezzi
associato a una delle consuete manifestazioni sindacali non puo' non creare
tilt, paralisi, nevrosi. Ci chiediamo con quale criterio le autorita'
abbiano permesso che due simili eventi capitassero nello stesso giorno
e, soprattutto, con quale coraggio mandare vigili urbani a dirigere il
traffico se non sono in grado di fornire all'automobilista in panne un
percorso alternativo per evitare le strade chiuse e giungere a destinazione.
Sono state moltissime le lamentele degli utenti della strada, paralizzati
nel traffico e ignari di come poter raggiungere la propria meta''. Lo
afferma Ivano Giacomelli, segretario nazionale del Codici. ''E' per questo,
infatti, che abbiamo inoltrato una accesso agli atti alla Polizia Municipale
affinche' ci fornisse il piano organizzativo redatto per questa situazione
particolare ed i criteri mediante i quali sono state decise le postazioni'',
aggiunge Carmine Laurenzano, responsabile ufficio legale Codici. Pertanto
il Codici ha deciso di inviare una nota alla Commissione di Garanzie per
gli scioperi.
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Ore 15,59 - Adnkronos
SCIOPERO: FABBRI (PRC), PROTESTA DIA SLANCIO POSITIVO AL GOVERNO
'BISOGNA SUPERARE CONTRATTI A PROGETTO, FORMA DI PRECARIETA' PREOCCUPANTE'
Roma, 9 nov. - (Adnkronos) - "La partecipazione allo sciopero di oggi dimostra un grande successo e un risultato importante per rilanciare l'autonomia delle organizzazioni sindacali nella sollecitazione del governo nazionale ed enti locali". E' quanto dichiara in una nota Maurizio Fabbri, capogruppo del Prc alla Provincia di Roma. "Come in altre occasioni, metalmeccanici, scuola e pubblico impiego - spiega Fabbri - il contributo delle forze sindacali di base e anche degli studenti e dell'associazionismo sociale e' stato prezioso per sollecitare il governo nazionale e anche gli enti locali e per innescare un percorso che tenda al superamento delle forme contrattuali anomale. In questo caso auspico che, come previsto dalla finanziaria, negli enti locali si riesca a superare quelle forme di contratto a progetto, espressione di una precarieta' preoccupante. Diverse condizioni di rapporto di lavoro nei comuni e nelle province possono garantire un percorso virtuoso per migliorare importanti servizi sociali, asili nido, trasporti e gestione dell'energia, dell'acqua". "Il successo di oggi - conclude - deve dare nuovo slancio positivo al governo e all'attuazione del programma. I governi, nazionali e locali, devono essere giudicati in piena autonomia dai sindacati e nella concretezza di dare dignita' al lavoro, in particolare quello pubblico, contro i processi di esternalizzazione e privatizzazione dei servizi sociali".
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Ore 16,01 - Dire
BOLOGNA. MILLE A CORTEO RDB, DIETRO AI 3 'ASINI CONFEDERALI'
PROTESTA CONTRO GOVERNO-CGIL-CISL-UIL; SCIOPERO ANCHE IN FACOLTA'
(DIRE) Bologna, 9 nov. - Guidato dai tre asini "Cgil", "Cisl"
e "Uil", e' partito intorno alle 10.15 di questa mattina il
corteo dei sindacati di base a Bologna. Da piazza XX Settembre, i manifestanti
in sciopero (un migliaio secondo la questura, almeno cinque volte tanto
per gli organizzatori) si sono diretti verso piazza Verdi passando per
via dei Mille, Marconi, Ugo Bassi e Rizzoli. In testa al corteo, tre somari:
al collo di ognuno, un cartello con il nome di uno dei tre sindacati confederali.
Sono loro, infatti, insieme al Governo, i bersagli principali della protesta
di Rdb-Cub e Cobas contro la Finanziaria 2008 attualmente in discussione
al Parlamento e, soprattutto, contro l'accordo sul welfare firmato da
esecutivo e confederali. Cgil, Cisl e Uil, attacca Massimo Betti, leader
delle Rdb bolognesi, "hanno un padrone, che si chiama Prodi, e hanno
la sindrome del Governo amico". Contro la Camera del lavoro hanno
protestato con forza i dipendenti della Vodafone, che hanno partecipato
al corteo. Quando il serpentone di manifestanti e' passato sotto le finestre
della Cgil, in via Marconi, i lavoratori della Vodafone si sono fermati
per diversi minuti, urlando "vergogna" e "venduti".
Le Rdb hanno invece preferito la strada dell'ironia, accompagnando "l'asino
Guglielmo", quello con il cartello Cgil, fin sulla porta della Camera
del lavoro, esortandolo ad "andare a lavorare". Insieme ai lavoratori
Vodafone, in corteo c'erano anche i colleghi della Tim e diversi dipendenti
di Hera, Cup2000, Sabiem, Aeroporto e Alma Mater. Dall'Universita' si
sono uniti agli scioperanti anche i ricercatori precari e i collettivi
studenteschi. Al loro fianco, una ventina di ragazzi delle scuole superiori
e i centri sociali Crash e Tpo. Lo sciopero generale del sindacalismo
di base si e' infatti allargato anche alla facolta' di Lettere di Bologna
in via Zamboni, dove i collettivi C-38, Cua e Aut-of hanno messo in atto,
fin dalle 8.30, picchetti e blocchi delle lezioni. "Contro la precarieta'
dei ricercatori e contro un Ateneo sempre piu' baronale- gli slogan dei
collettivi- sciopero sociale nella fabbrica della conoscenza". Poco
dopo le 9, davanti alla Facolta', si e' anche presentato il preside Giuseppe
Sassatelli, chiedendo agli studenti le ragioni del nastro biancorosso
steso a impedire l'ingresso in facolta' e le urla al megafono. "Molti
vostri colleghi hanno appena protestato con me per la confusione",
ammonisce il preside prima di andarsene. Blocchi alle lezioni e megafono
sono tornati intorno alle 13 nella facolta', al termine del corteo delle
Rdb, che si e' concluso in piazza Verdi. I collettivi universitari continueranno
infatti il loro sciopero sociale fino alle 18, quando partiranno i "Blocchi
precari metropolitani" al traffico. Intanto, per rivendicare il "libero
accesso ai saperi", davanti alla libreria Feltrinelli si sono messi
a distribuire volumi fotocopiati dell'ultimo successo esposto in vetrina.
I manifestanti hanno invece rotto le righe dopo il discorso conclusivo,
in piazza Verdi, di Betti. "Lo sciopero generale e generalizzato
di oggi era obbligatorio- urla dal camion il leader bolognese delle Rdb-
il Governo ci crede una massa di deficienti. E' un Governo vergognoso
che non ci rappresenta piu'. Ha fatto passare tagli profondi alla sanita'
e alle tasse per le imprese, i padroni, mentre non fa nulla per i lavoratori".
Betti rivendica poi la "vittoria nella battaglia contro lo scippo
del Tfr: il Governo non fornisce le cifre perche' sa di essere stato sconfitto".