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| Chiarezza e dibattito sul boicottaggio della Fiera del libro di Torino dedicata a Israele |
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Gia' da parecchio seguivo il problema palestinese, ma dopo aver visto sono stato completamente travolto ed ho continuato ad occuparmene, aderendo anche all' International Solidarity Movement - ISM Italia. Per questo sono rimasto malissimo leggendo l' articolo di Podda sulla prima pagina di Liberazione di sabato scorso, scritto in risposta alla lettera del direttore di Rinascita, che chiamava tutti i giornali e le riviste di sinistra ad aderire alla protesta contro l' invito dello Stato di Israele quale ospite d' onore alla Fiera del Libro di Torino, nel prossimo maggio, per celebrare il 60° della ... catastrofe palestinese. Invitati solo gli uomini di cultura israeliani assolutamente omologhi agli interessi di "quello" stato. Nemmeno traccia dell' esistenza, in quello stato, di palestinesi. Podda, sulla prima dell' organo di partito, esprime due considerazioni: -che il boicottaggio culturale porta a bruciare i libri, ricordiamoci cosa vuol dire, -che si passa per antisemiti. Due argomenti che penso lettori di sinistra possano giudicare da se', senza bisogno di doverli leggere su Libero, o su Il Foglio. Fin qui per la sostanza. Peggio, se possibile, quanto alla forma: Podda in prima, con micro-richiamo alla lettera di Musolino, in 14° pagina. Uno magari, anche solo per leggibilita', prima che per buona educazione o perfino! per democrazia, si aspettava botta e risposta una a fianco dell' altra, con identico rilievo. Insomma, insopportabile. Vergognatevi voi ed il vostro cavolo di partito. Altro che "liberazione",io sono alla disperazione, nel mio sogno che in Italia ci potesse essere spazio per occuparsi seriamente di queste cose, almeno con una parte piccola ma ancora degna, vitale, sincera, della sinistra. Aveva ragione quello che.... Parigi val bene una messa, o che.... per governare in occidente bisogna passare per Washington e Tel Aviv. filippo bianchetti varese |
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