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Chiarezza e dibattito sul boicottaggio della Fiera del libro di Torino dedicata a Israele

 
FIERA DEL LIBRO A TORINO. Ci vuole grande coraggio caro Calderola
di Abu Dawood *

Non ci vogliono studi approfonditi o abili indagatori per capire e verificare che lo stato di Israele è uno stato di discriminazione razziale, basta andare in giro nei villaggi palestinesi occupati nel '48 e parlare con la gente, per rendersi conto immediatamente che c'è in atto una politica di pulizia etnica che si esplica nelle politiche sociali , di casa , del territorio e lavoro e nei fondi destinati alle municipalità Arabe

Basta guardare la risoluzione dell'ONU del '78 che definisce il sionismo come forma di apartheid. Di certo l'ONU non è un organizzazione avversaria ad Israele
Nel 2000 a DURBAN, in SUD AFRICA ,quasi tutto il mondo con le sue rappresentanze non governative ha condannato il sionismo come forma di apartheid, solo le delegazioni di USA e Israele sono uscite

Caro Calderola l'unico stato al mondo che non ha confini è lo stato d'Israele . Questa è la condizione nicessaria per essere riconosciuti all'ONU e quindi di fatto e legalmente parlando ,facendo riferimento alle carte dell'onu, lo stato di Israele è illegale.
Israele è l'unico stato al mondo che non applica le numorose risoluzioni dell'onu che lo riguardano , un altro segnale di pirateria e di illegalità dal punto di vista della legalità internazionale

lo stato che costruisce un muro di seperazione e di confisca del territorio,agendo fuori da ogni regola non è degno di essere chiamato stato
Caro Calderola tu sei libero di fare l'agente dello stato Razzista e pirata , ma non sei libero di dire che il popolo Palestinese non ha uno stato e quindi non puo' essere un ospite d'onore alla fiera del libro
Chi pronuncia queste gravi frasi ha già deciso che il popolo Palestinese non esiste e non esistono le sue ragioni di popolo.Un paese che ha dato il suo grande contributo all'umanità in termini culturali tramite i suoi scrittori , poeti ed intelletuali
Lo stato Palestinese è presente nei suoi figli in Palestina e nei campi profughi , è presente in milioni di persone che portano la Kefia nel mondo e che lottano contro la repressione e il razzismo , ma soprattutto è presente nella lotta di resistenza popolare che il suo popolo conduce da un secolo contro l'abuso coloniale dello stato sionista e dei suoi appaltatori nel mondo
Chi oggi avvalla le ragioni dell'occupante Israeliano lo fa consapevole di sostenere il razzismo e la repressione nel mondo , ma non ha il diritto di usare un evento culturale per far passare le politiche criminali e di apartheid dello stato d'Israele
Chiederei a chi ha deciso di invitare lo stato razzista all'evento di Torino di ritrattare la sua posizione e di invitare invece come ospiti d'onore i popoli repressi nel mondo per dare voce a chi non ha voce
In caso contrario è d'obbligo boicottare la fiera del libro a livello mondiale e organizzare un evento parallelo dedicato al Nakba (catastrofe) Palestinese, invitando i popoli repressi ogetto di mire Neocoloniali ;invitiamo gli Iracheni ,i Bolisario ,gli africani , i popoli del'America del sud ,

* VICEPRESIDENTE PALESTINESE DELLA COMUNITA' PALESTINESE DI ROMA E DEL LAZIO




 
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