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Finalmente si è tornati ad un Primo Maggio di festa,
di riflessione politica e di lotta; questo è stato
il vero significato della Festa Popolare Internazionale
che si è tenuta il Primo Maggio al Centro Turistico
Aurelia Club con la partecipazione di oltre 1000 persone
che insieme hanno celebrato i 50 anni di Rivoluzione Cubana,
il grande processo di integrazione latino-americana del
Socialismo nel XXI secolo, al fianco di tutti i popoli in
lotta per la propria autodeterminazione.
La manifestazione è stata organizzata dall’Associazione
“La Villetta”, da Nuestra America, dal Coordinamento
Giovani in Lotta e dal Comitato Fabio di Celmo,ed è
stata possibile grazie alla piena disponibilità di
Giorgio Guelfa che ha concesso gratuitamente le strutture
del suo centro turistico.
E’ così che tante centinaia di lavoratori,
studenti, giovani, intellettuali, artisti, militanti dei
movimenti sociali, comunità del popolo palestinese
e di migranti, associazioni e sindacati di base che lottano
contro la precarietà, per rivendicare lavoro a pieno
diritto e a pieno salario e una casa e un reddito per tutti,
accompagnati anche da una folta delegazione di Consiglieri
e di funzionari delle missione diplomatica dell'Ambasciata
di Cuba in Italia, hanno voluto dare voce e partecipazione
ad un emozionante Primo Maggio per riaffermare i valori
storici del movimento internazionale dei lavoratori che
continua ad esprimere nel mondo con dure lotte il diritto
all’emancipazione, alla libertà, alla giustizia
per sconfiggere il capitalismo e costruire la società
socialista dei lavoratori.
Una giornata di grande emozione, di partecipazione popolare
e di grande arte canora e musicale, iniziata con gli interventi
politici di Luciano Iacovino e Luciano Vasapollo che hanno
sottolineato l'importanza del Recital della Banda Musicale
Paolo Ciavardini, ormai alla terza esibizione di questo
spettacolo culturale che unisce ancora di più i due
popoli di Cuba e dell'Italia che sono da sempre vicini per
cultura, tradizioni e grandi interscambi scientifici e di
solidarietà. Si è sottolineato inoltre come
le conquiste politiche, sociali e culturali della Rivoluzione
hanno non solo fatto sviluppare Cuba ma sono diventate patrimonio
dei popoli e dell'intera umanità; dimostrando così
come i percorsi del socialismo cubano siano a tutt'oggi
di grande esempio per l'attuale nuovo processo rivoluzionario
e democratico dell'America Latina e di tutti i popoli che
si battono per la libertà, l'autodeterminazione,
l'indipendenza, il socialismo.
Gli obiettivi immediati della cessazione del blocco Usa
contro Cuba, della liberazione incondizionata dei Cinque
Patrioti cubani rinchiusi ingiustamente da 11 anni nelle
carceri statunitensi e dello smantellamento della base Usa
di Guantanamo che deve tornare sotto la sovranità
di Cuba, sono stati messi in relazione ai percorsi antimperialisti
e anticapitalisti in atto in Venezuela, in Bolivia, in Ecuador,
anche grazie alla ultima grande vittoria del Presidente
Correa, alla eroica lotta di liberazione del popolo palestinese,
con le lotte del movimento di classe dei lavoratori anche
in Europa e in Italia contro la disoccupazione, contro la
precarietà, contro le leggi del profitto che provocano
solo in Italia oltre 1500 morti all’anno sui posti
di lavoro.
E’ per questo che si è espresso il più
sentito e partecipato dissenso contro le visite a Roma,
sicuramente non gradite dal movimento di classe italiano,
del ministro razzista israeliano Lieberman e del noto criminale,
presidente illegale ed illegittimo della Colombia, Álvaro
Uribe Vélez.
L'intervento del Presidente della banda Paolo Ciavardini
Ing. Fernando Flori ha sottolineato come la musica e la
cultura siano strumento fondamentale per la fratellanza
dei popoli e in particolare in una giornata in cui si deve
ricordare che nessuno deve restare disoccupato o soffrire
per la precarietà del lavoro.
Si è svolto quindi, sulle stupende immagini di un
documentario di Alessandro Ciavardini che con filmati emozionanti
ha ripercorso i cinquanta anni della rivoluzione, un entusiasmante
Recital di musica di altissimo livello eseguita dalla Banda
Ciavardini con 35 bravissimi musicisti, supportata anche
dalla splendite interpretazioni canore del baritono Tarcisio
Ciavardini e dai solisti alla chitarra e al basso Alessandro
Ciavardini e Luca Primo. Ascoltare gli adattamenti dell’
inno nazionale cubano , dell'Ave Maria, della Marcia Trionfale,
e per ricordarne solo qualche altro come Rinaldo's air,
Arlesienne, fino al Pueblo Unido, Bella Ciao, l’Inno
dei Lavoratori, Bandiera Rossa, e tanti altri brani, magnificamente
arrangiati e diretti con grande professionalità e
partecipazione dal maestro Domenico Ciavardini, ha creato
una atmosfera di intensa attenzione ed emozione da parte
del pubblico.
Il programma non stop è continuato con entusiasmanti
spettacoli teatrali e di musica popolare magnificamente
eseguiti con professionalità e partecipazione politica
da parte di vari gruppi come Cervelli Martelli, i Tri Da
Petrazza, gli stornellatori di Vacanze Romane, accompagnati
da un’ottima cucina realizzata con gran cura grazie
all’impegno delle compagne della Villetta ; la manifestazione
è andata avanti fino a notte inoltrata con canzoni
e balli che hanno coinvolto tutti i presenti, dai bambini
, ai meno giovani.
Nel ringraziare di cuore le associazioni e tutti coloro
che hanno partecipato e reso possibile questa bella giornata
di festa, politica e lotta, rinnoviamo il nostri impegno
internazionalista con Cuba, Venezuela, Bolivia, Ecuador
, Palestina, con tutti i popoli in lotta e sempre al fianco
del movimento di classe dei lavoratori.
Associazione “La Villetta”, Nuestra
America, Coordinamento Giovani in Lotta, Comitato Fabio
di Celmo
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