| La Repubblica democratica
tedesca era l'unico paese a tenere senza controllo
una parte dei suoi confini - Il provvedimento era
stato rimandato per non acuire la tensione.
Berlino, 13/08
Le odierne misure adottate dal governo della RDT,
in accordo con i paesi del Trattato di Varsavia
sono di una legittimità evidente.
In effetti non si vede come si possa negare ad uno
stato sovrano come ls RDT il diritto - e qui sta
il nocciolo giuridico della questione - di prendere
alle proprie frontiere i provvedimenti che ritiene
più opportuni. Ma il problema non è
solo giuridico e il diritto di cui si è detto
non è soltanto tale è anche una necessità,
giacché non si ha notizia di paesi che tengano
sguarnita e priva di ogni garanzia e di ogni controllo
una parte dei loro confini.
Se le misure sono state rinviate sino ad oggi è
stato soltanto per non apportare altri elementi
di tensione ad una situazione tutt'altro che semplice.
Ma ormai la misura era veramente colma. «Abbiamo
voluto operare col massimo di pazienza», ha
detto un funzionario governativo.
Da quasi tre anni il problema di Berlino Ovest
è stato posto sul tappeto, da quando cioè
nel novembre del 1958 il governo di Mosca inviò
alle potenze occidentali una nota con la quale proponeva
una trattativa per eliminare i resti della seconda
guerra mondiale e trasformare Berlino Ovest in città
libera e smilitarizzata. La
anormalità della situazione berlinese, si
noti, venne ammessa da varie personalità
occidentali, ma le proposte sovietiche furono lasciate
cadere.
La conferenza di Ginevra del 1959 si concluse senza
accordo. Nel giugno di quest'anno il primo ministro
sovietico ha di nuovo sottolineato l'urgenza di
raggiungere un accordo per allontanare i pericoli
che con il passare del tempo venivano addensandosi
minacciando la pace mondiale. Ma anziché
avanzare proposte - Mosca
come noto aveva lasciato un margine di sei mesi
per negoziare - gli occidentali sciolsero le briglie
alle centrali della propaganda anticomunista della
provocazione e dello spionaggio operanti a Bonn
e a Berlino Ovest.
La campagna per attirare gente dell'Est all'Ovest
raggiunse una inaudita intensità, tutti gli
strumenti del terrorismo morale e del ricatto materiale
vennero posti in opera. Adenauer e i suoi ministri
si diedero a parlare quasi ogni giorno ai cittadini
della RDT come a propri sudditi dicendo loro quel
che dovevano e non dovevano fare.
Alla radio e alla televisione gli annunciatori
e i commentatori si rivolgono alla RDT ammonendo,
consigliando ed incoraggiando. Ancora ieri il ministro
Lemmer - dal quale dipendono tutte queste attività
- annunciava ai cittadini della RDT che in aggiunta
a quelle del campo di Marienfelde sarebbero state
erette numerose e vaste baracche anche nello stadio
di Berlino Ovest per raccogliere i «profughi».
A tutte le proposte sovietiche l'occidente ha risposto
negativamente respingendo l'invito dell'URSS di
aprire una discussione. Tutte le denuncie e i richiami
all'Occidente a non violare gi accordi quadripartito
sulla Germania e su Berlino sono stati tenuti in
non cale. Tutti gli accordi sono stati sistematicamente
violati.
Gli occidentali hanno unilateralmente spezzato
la Germania creando la repubblica di Bonn; hanno
lacerato gli impegni presi contro la rinascita del
militarismo tedesco, contro la rinascita delle concentrazioni
industriali e finanziarie dell'imperialismo tedesco.
Hanno creato la Bundeswehr e la riforniscono di
armi atomiche. Di Berlino Ovest hanno fatto un avamposto
del militarismo, una base di attività di
spionaggio e di provocazione.
E oggi proprio la propaganda occidentale osa accusare
la RDT e l'URSS di violazione dei trattati. Ma a
questo punto non sarà male ricordare che
Berlino Ovest anzitutto non fa giuridicamente parte
della Repubblica Federale, che allorché gli
alleati conclusero gli accordi sull'occupazione
della Germania, Berlino non fu staccata dalla zona
di occupazione: si richiesero soltanto una occupazione
e una amministrazione comuni nel suo territorio.
A Berlino, come in tutta la Germania, l'occupazione
da parte delle potenze vittoriose aveva uno scopo
preciso e dichiarato: assicurare la rinascita di
una Germania democratica e pacifica, denazificata
e smilitarizzata.
Nelle zone occidentali questi impegni sono stati
grossolanamente violati e proprio grazie al regime
di occupazione delle tre potenze è stato
fatto rinascere il militarismo tedesco e Berlino
Ovest ne è diventata una delle principali
basi. Parlare a questo punto di violazioni dei trattati
da parte dell'URSS è evidentemente assurdo.
Ove l'Occidente tentasse con simili pretesti di
aggravare la situazione con misure provocatorie
anziché di porsi finalmente sul terreno del
negoziato, assumerebbe di fronte al mondo una terribile
responsabilità.Mai come oggi è apparsa
tanto urgente una trattativa che regoli finalmente
i problemi ancora aperti, da sedici anni, dalla
fine della seconda guerra mondiale.
http://www.resistenze.org/sito/te/cu/st/cust9l29-005756.htm
www.resistenze.org - cultura e memoria resistenti
- storia - 29-10-09 - n. 293
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