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Obiettivo di quell’incontro era la
necessità di tentare di analizzare a fondo quella
che palesemente si manifesta come crisi della sinistra nel
nostro paese con la sua scomparsa istituzionale, la sua
crescente divaricazione con i settori popolari, le sue difficoltà
strategiche evidenti al di là di quelli che saranno
i risultati delle prossime scadenze elettorali.
In questi anni molte compagne e compagni
hanno posto ripetutamente a noi e ad altri soggetti, la
questione dell’unità dei comunisti e della
ricostruzione del partito comunista nel nostro paese ritenendo
questa una priorità contigua ma diversa e specifica
da quella della ricostruzione di una sinistra anticapitalista
con caratteristiche più ampie.
In continuità e coerenza con l’incontro
del 31 ottobre, intendiamo costruire un nuovo incontro nazionale
per il prossimo 27 febbraio che “metta in piedi nel
piatto” sulla questione dell’organizzazione
dei comunisti nell’Italia del XXI° Secolo e nel
dibattito sul partito.
Misurarsi sul piano politico e teorico
sul come i comunisti si debbano organizzare in un contesto
storico come l’attuale e in uno dei poli imperialisti
come quello dell’Unione Europea, è sicuramente
un compito di estrema difficoltà. Le esperienze consumate
e le opzioni oggi esistenti sul piano dell’organizzazione
dei comunisti nel nostro paese non ci sembrano soddisfacenti
e crediamo che vadano riviste alla luce di una elaborazione
e di un confronto approfondito.
Riproporre oggi in Europa ed in Italia
la necessità dell’organizzazione dei comunisti
significa infatti ricostruire un percorso analitico e teorico
che tenga conto dei profondi mutamenti intervenuti nella
realtà e primo tra tutti quelli relativi alla composizione
di classe e alla classe operaia intesa come avanguardia
nel conflitto con il capitale.
I problemi inerenti ai fini strategici
di un partito comunista nell’Italia del XXI° Secolo,
all’identità che deve darsi e rappresentare,
all’egemonia che può concretamente riuscire
ad esprimere su una composizione di classe resa complessa
e disgregata dal modo di produzione capitalista nei suoi
punti alti di sviluppo, alla sua funzione reale e non residuale,
sono le questioni che riteniamo dirimenti nel dibattito
sull’organizzazione dei comunisti tesa alla costruzione
del partito.
Di questo e su questo intendiamo discutere
nel forum nazionale convocata per il 27 febbraio a Roma.
In allegato troverete il documento elaborato dalla Rete
dei Comunisti e che viene proposto a tutti i compagni e
le compagne come base di discussione. Apprezzeremo i contributi
che le varie organizzazioni, gli intellettuali e i militanti
vorranno apportare a questa discussione.
Per poter partecipare al forum
del 27 febbraio è necessario iscriversi scrivendo
a cpiano@tiscali.it
Indicando nome, cognome e città
di provenienza.
Buon lavoro
La Rete dei Comunisti
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