Il SUCRE, Sistema Unico di Compensazione
Regionale, sistema monetario interno ai 9 paesi dell’Alleanza
Bolivariana per le Americhe (Cuba, Venezuela, Bolivia, Ecuador,
Nicaragua…), è entrato in funzione lo scorso
fine settimana.
Il suo valore è stato quotato in 1,25 dollari
e opererà inizialmente per via elettronica, il
suo battesimo è avvenuto nell’ambito di esportazioni
di riso venezuelano a Cuba, e in divenire coprirà
tutte le transazioni interne ai paesi ALBA, l’Agenzia
Boliviana d’Informazione (ABI), ha segnalato che
nei prossimi giorni verrà utilizzato per l’acquisto
di cemento venezuelano e per l’esportazione di legno,
generi alimentari, materiali tessili.
La nascita del SUCRE è frutto della ricerca di
un meccanismo che consenta di creare una nuova architettura
finanziaria, indipendente dal dollaro e al di fuori della
sua egemonia monetaria nell’interscambio commerciale
in campo internazionale.
Il Sucre condurrà uniformità nei pagamenti
e scambi commerciali, li favorirà e li semplificherà,
sarà a tutti gli effetti uno strumento indispensabile
nel processo d’integrazione economica a cui il continente
latinoamericano è tenuto a far fronte in questa
fase di radicale polarizzazione economica regionale. Nel
caso latinoamericano, la necessità di questa divisa
unica si somma all’esistenza della già neonata
Banca dell’Alba e della Banca del Sur, strumenti
finanziari che già operano da tempo in seno all’Alba
e che sono divenuti tra i promotori dello sviluppo non
solo economico, commerciale e ora finanziario ma anche
sociale e culturale.
Al termine dell’ultima sessione di lavoro delle
commissioni presidenziali per l’implementazione
del SUCRE, ha avuto luogo nella stessa sede, la prima
riunione straordinaria del Consiglio Ministeriale della
Banca dell’ALBA; Cesar Giral, presidente in carica,
evidenziando l’importanza del lavoro svolto ha ribadito
la piena volontà di ottenere un rafforzamento dell’istituzione
finanziaria dell’Alleanza Bolivariana per i Popoli
di Nuestra America – Trattato Commercio dei Popoli
(ALBA-TPC). “…in questa tappa il Banco dell’ALBA
ha realizzato i preparativi necessari per facilitare la
realizzazione delle transazioni finanziarie in Sucre…
…i progetti internazionali che coinvolgono i vari
paesi dell’alleanza proseguono con successo e nell’ottica
strategica di accelerare e consolidare i processi d’integrazione
regionale in un quadro di complementarietà, solidarietà
e rispetto della sovranità nazionale”.
E’ evidente che la nascita del Sucre risponde a
un’esigenza impellente da parte dei paesi latinoamericani
che in questi anni sono riusciti a scivolare al di fuori
della morsa colonialista statunitense. La loro tenacia
e forza di volontà nella lotta per l’autodeterminazione
politica del continente a poco vale se non sorretta da
una conseguente nuova politica economica e finanziaria.
La decadente economia statunitense e il loro sempre più
triste impero finanziario di cartapesta verde, trascina
inevitabilmente al tracollo tutte le economie a esso correllate
in un rapporto di sudditanza.
La nascita del Sucre, come embrione di una nuova architettura
finanziaria continentale rappresenta la speranza per una
vera e definitiva autonomia e sovranità economica
continentale. Altre regioni, come il sud-est asiatico
con l’ASEAN (ass. sud-est asia) si stanno incamminando
verso aree di libero commercio e all’abbattimento
di dazi e imposte doganali per rilanciare un’integrazione
economica regionale che possa scollarsi dall’attuale
crisi finanziaria di questa architettura anglosassone
oramai deceduta. Da marxisti dobbiamo considerare questi
processi come risposte provvisorie e passeggere all’attuale
crisi sistemica, ma sono risposte che possono maturare
nuovi equilibri geoeconomici e geopolitici in lassi di
tempo relativamente brevi.
* Dip. Esteri PdCI da "Oltre Confine",
gennaio 2010