Rispondendo all’appello del Partito Comunista Libanese,
l'assemblea dei partiti della sinistra libanese” si è riunito
per esaminare gli ultimi sviluppi della situazione libanese
e le rivolte popolari di liberazione che si sono sviluppate
nel mondo arabo. A seguito di tale riunione, le parti hanno
pubblicato il seguente comunicato:
● “Il Meeting dei partiti della sinistra libanese”
sostiene che attualmente il Libano stia attraversando, un
periodo molto critico che mette a repentaglio la sua stabilità
interna e la sua stessa esistenza. Questo pericolo è dovuto
a gravi crisi interne e all’ingerenza degli Stati Uniti
nei suoi affari interni, sia in modo diretto che attraverso
il “Tribunale speciale per il Libano” (STL) utilizzato per
spingere il nostro paese ad una nuova guerra civile e per
facilitare una nuova aggressione israeliana contro il nostro
popolo.
● In questo contesto, il “Il Meeting dei partiti
della sinistra libanese” afferma che i problemi e i pericoli
a cui il Libano è sottoposto derivano dal suo regime politico
basato sulla divisione confessionale, ma anche dal comportamento
e dalle azioni della classe politica al potere che lavora
costantemente per dividere il popolo libanese attraverso
conflitti religiosi e confessionali che aiutano le sue diverse
componenti a spartirsi la torta del potere o a cercare compromessi
interconfessionali ben lontani dagli interessi delle masse
e della patria.
● Mette in guardia il Libano contro la possibilità
di scivolare verso tensioni interne o verso la guerra civile,
a causa della mobilitazione religiosa e confessionale che
imperversa. Si renderebbe un grande servizio al progetto
statunitense-sionista. Dobbiamo quindi rafforzare il nostro
paese contro un tale progetto, proteggere la pace civile
e trovare soluzioni alle costanti crisi che non possono
essere attuate rinnovando compromessi su base confessionale,
quale che sia la fede dominante, ma attraverso un completo
cambiamento caratterizzato dalla soppressione del sistema
confessionale e la sua sostituzione con un regime democratico
e laico che garantirebbe contemporaneamente l’uguaglianza
dei Libanesi e la giustizia sociale.
● “Il Meeting dei partiti della sinistra libanese”
constata che l’eroica Intifada del popolo tunisino
contro uno dei simboli delle dittature oppressive dei popoli
arabi è stata la fiamma che ha illuminato il mondo arabo
e ha ispirato la rivolta del popolo egiziano contro il regime
di fedeltà all’imperialismo, seguito agli accordi di Camp David. Vede anche nelle rivolte in altri popoli arabi
un tentativo di ridisegnare una nuova mappa della regione,
opposta al progetto di Nuovo Medio Oriente e dei suoi strumenti
nella regione, costituiti dai sistemi di oppressione che
hanno fornito una copertura al progetto imperialista sionista
e gli hanno facilitato il compito attraverso una politica
di repressione, ingiustizia, imprigionamento e corruzione.
● “Il Meeting dei partiti della sinistra libanese”
pur affermando il suo sostegno all’Intifada dei popoli
arabi di Tunisia, Egitto, Giordania e Algeria, e a tutte
le future insurrezioni contro i regimi oppressivi, mette
in guardia da pericoli di complotti per porre fine a queste
insurrezioni che possono perpetrare tali regimi, ma anche
da forze esterne, in primo luogo l’imperialismo statunitense
e il suo braccio militare, rappresentato dalla NATO. Per
questo motivo chiama le forze di sinistra e di progresso
del mondo arabo, di sostenere e salvaguardare questa Intifada
al fine di portarla a realizzare la vera liberazione da
tutte le forme di sfruttamento, miseria e oppressione.
“Il Meeting dei partiti della sinistra libanese” ha deciso
di lanciare una campagna internazionale e delle attività
locali in solidarietà con l’Intifada. Ha anche deciso
di tenere riunioni aperte per sviluppare un programma di
lotta libanese sul piano politico, economico e sociale.
Beirut, 30
/ 1 / 2011
“Meeting dei partiti della sinistra libanese”
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