Al popolo del Venezuela
Al governo del Venezuela
Ai movimenti sociali del Venezuela
Cari compagni e compagne,
da circa dodici anni, il popolo venezuelano ha deciso di
cambiare la direzione della storia del suo paese e di spezzare
il filo della lunga notte neoliberale e dei decenni di manipolazioni
di una oligarchia che si saziava con le risorse del petrolio,
senza portare alcun beneficio alla popolazione.
Il popolo venezuelano ha pagato il prezzo della povertà
e delle disuguaglianze sociali. Il 2 febbraio del 1999,
risultato di molte mobilitazioni popolari, e di un massacro
avvenuto a Caracas che ha causato la morte di migliaia di
cittadini, abbiamo ottenuto una elezione democratica e il
Presidente venezuelano Hugo Chávez si è insediato
alla Presidenza del Venezuela, con l’impegno popolare
di rifondare il paese grazie ad un processo di trasformazione
sociale, basato sulla partecipazione popolare e sul riscatto
del ruolo dello Stato come gestore delle politiche pubbliche
a favore della maggioranza della popolazione.
Da quel momento ha preso il via un programma per sconfiggere
l'analfabetismo, l’universalizzazione del sistema
primario della sanità, l’apertura di nuove
università, la democratizzazione della proprietà
della terra, sia in campagna che in città, e la costruzione
di un progetto economico che utilizza le risorse del petrolio
per risolvere i problemi della casa, dell’istruzione,
della sanità e dell’accesso all’energia.
Inoltre ha assunto una vocazione internazionalista di aiuto
alle altre popolazioni, attraverso il progetto ALBA che
segue l’esempio di Simón Bolívar.
Non basta che, in base alle regole della democrazia rappresentativa,
Chávez e il suo progetto di Governo abbiano vinto
14 processi elettorali realizzati da quel momento. Non basta
che questo Governo abbia ammesso sconfitte elettorali come
nel 2008, quando è stato rifiutato nelle urne il
progetto di riforma costituzionale proposto dal Governo.
Le imprese multinazionali, le classi dominanti locali e
gli interessi dell’impero degli Stati Uniti, non si
adeguano alla perdita del controllo sul petrolio venezuelano
e sul potere politico. A tale proposito, in questi anni,
hanno organizzato una campagna permanente, sistematica,
per screditare il processo, aggredendo la popolazione venezuelana
e il suo Presidente, come mai era successo in tutta la storia
del paese.
Però denunciano la mancanza di diritto d’opinione
e la libertà di espressione. Queste forze di destra,
che hanno costretto il continente latinoamericano a rimanere
al servizio degli interessi del capitale degli Stati Uniti,
hanno perso il potere politico nella maggior parte dei paesi
e ormai si articolano attraverso il controllo che hanno
sui mezzi di comunicazione. Usano i mezzi di comunicazione
di massa come una arma per mentire, manipolare e attaccare.
Questo non avviene solo in Venezuela, ma anche in Brasile,
in Argentina e in tutti i paesi dell’America Latina.
Facendo affidamento sul carattere popolare e democratico
della rivoluzione bolivariana, difendendo il diritto sovrano
della popolazione venezuelana e di tutte le popolazioni
del mondo a decidere del proprio destino, senza ingerenza
del capitale e delle forze dell’impero, considerando
di fondamentale importanza il processo di integrazione regionale
che si sta sviluppando in America Latina negli ultimi dieci
anni – che si concretizza attraverso l’UNASUR,
la CELAEC e il progetto di integrazione popolare dell’ALBA
– siamo andati pubblicamente a manifestare la nostra
solidarietà al popolo fratello venezuelano, al suo
Governo e al suo progetto di cambiamento sociale in corso
in quel paese.
Nell’anno del Bicentenario dell’indipendenza
politica di molti paesi latinoamericani, nonostante la campagna
di odio orchestrata dai mezzi di comunicazione di massa
contro il Venezuela, ribadiamo il nostro impegno a realizzare
tutti gli sforzi per costruire la vera integrazione delle
nostre popolazione e ad appoggiare l’esempio del popolo
venezuelano che, ispirato da Simón Bolívar
e da Che Guevara, José Martí e da tanti altri
illustri personaggi, ci spinge ad unirci in quanto popolazioni
latinoamericane, per aiutarci a risolvere insieme i principali
problemi dei nostri paesi.
Difendiamo l’esistenza di un processo di democratizzazione
di tutti i mezzi di comunicazione di massa nei nostri paesi,
per liberare le nostre popolazioni dalla manipolazione e
dall’uso che ne fa la borghesia e le imprese che vogliono
riprendere il controllo delle nostre risorse economiche.
Le popolazioni dell’America Latina vogliono camminare
con le loro gambe, aprendo un percorso di sovranità
politica, economica, di controllo delle risorse naturali,
per costruire società più giuste, democratiche
ed egualitarie.
Difendere il popolo venezuelano dalle aggressione che subisce,
significa difendere le popolazioni di tutto il continente.
Distinti saluti
Per adesioni, scrivere a solidariedadelatina@gmail.com
Prime adesioni per l’Italia:
Luciano Vasapollo
Rita Martufi
Andrea Venturi
Roberto Battiglia
Domenico Vasapollo
Maria Grazia Orsati
Sergio Cararo
Mila Pernice
Marco Santopadre
(in rappresentanza del capitolo italiano della Red de las
Redes en Defensa de la Humanidad)
Segreteria Operativa dei Movimenti Sociali verso l’ALBA
Articolazione Continentale dei Movimenti Sociali verso l’ALBA
Contatto: albamovimientos@gmail.com , alba@movimientos.org
Campos Eliseos - Sâo Paulo/SP – Brasil
http://movimientos.org/albasi/
http://movimientos.org/noalca/albasi/
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