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Di seguito
la lettera che il Forum Italiano dei Movimenti per
l'Acqua e il Comitato Pugliese per l'Acqua Bene
Comune hanno scritto a Nichi
Vendola.
Al Presidente
della Regione Puglia,
Nichi Vendola
p.c.
all’Assessore
alle OO. PP., Fabiano Amati
alla stampa
Caro Presidente,
abbiamo ascoltato
con attenzione il suo intervento alla trasmissione
“Annozero” di giovedì 10 febbraio in merito alla ripubblicizzazione dell’acquedotto pugliese dove lei ha detto
che “al trentesimo/quarantesimo giorno di questa
legislatura ho fatto la ripubblicizzazione
dell’acquedotto come legge del mio governo
e l'ho passata nella commissione competente del
consiglio regionale”. |
Purtroppo,
però, come tutti sappiamo, senza l’approvazione del DDL
in Consiglio non c’è tecnicamente alcuna legge
e la sua affermazione rimane nell’ambito dell’annuncio e
non di quanto fatto. Inoltre ha omesso di fornire
delle informazioni significative.
Alla storia, infatti, mancava più di un pezzo,
ovvero:
il fatto
che Ella e l’Assessore Amati, già nell’ottobre 2009, avevate
preso pubblicamente l’impegno di presentare in Consiglio,
entro la fine del suo precedente mandato, la proposta
di legge che sarebbe stata prodotta dal tavolo
tecnico congiunto
tra Regione Puglia, Comitato pugliese “Acqua Bene Comune”
e Forum italiano dei Movimenti per l’Acqua (fa fede la rassegna
stampa, compresa quella istituzionale);
il fatto
che Ella - a nome della sua coalizione – durante la campagna
elettorale e, specificatamente nella conferenza stampa del
2 marzo 2010, aveva assunto l’impegno di trasformare
il DDL in legge entro i primi 100 giorni della eventuale
futura legislatura!
il fatto
che dall’11 maggio 2010 – data in cui la giunta ha approvato
il DDL sulla ripubblicizzazione
dell’acquedotto pugliese – lo stesso disegno di legge
è “approdato” nelle competenti commissioni solo ad ottobre
2010 (!) quando sono state programmate e svolte
le necessarie audizioni.
Da allora –
nonostante le sollecitazioni in tal senso e le richieste
di incontro da parte del Comitato pugliese “Acqua Bene Comune”
– più nulla. Solo in seguito a una nuova mobilitazione,
lo scorso 28 dicembre, il Comitato è stato ricevuto
dall’Assessore alle OO. PP., Fabiano Amati, che da un lato,
ha ammesso la difficoltà di comunicazione, impegnandosiper
una comunicazione più “fluida” fra cittadinanza e istituzioni;
e dall’altro, ha anticipato la presentazione di una serie
di emendamenti al fine di “rafforzare” giuridicamente lo
stesso DDL in vista della sua presentazione in Consiglio
entro la fine di gennaio 2011. Tuttavia, il testo è
fermo ancora nelle commissioni.
Inoltre alcuni
di quegli emendamenti presentati hanno suscitato
non poche perplessità (confortata dal giudizio di diversi
giuristi) in quanto apportano differenze sostanziali
al testo approvato dalla giunta lo scorso 11 maggio e appaiono
in controtendenza rispetto ai principi che hanno guidato
fin dall’inizio il percorso di ripubblicizzazione
dell’acquedotto pugliese, ovvero:
· gestione
di tutto il SII in Puglia attraverso un organismo di diritto
pubblico;
· gestione
partecipata da parte dei cittadini e dei lavoratori al governo
del SII;
· garanzia
per tutti, anche coloro senza mezzi, a condizioni minime
di servizio;
· esclusione
del profitto da parte di privati nella gestione del SII
o parti di esso.
Come abbiamo
avuto modo di specificare, tali principi risultano sensibilmente
"annacquati" o stilati in forma
tale che, in alcuni passaggi, appaiono non chiari
e suscettibili di molteplici interpretazioni.
Dal 14 gennaio abbiamo inviato
all’Assessore Amati – e a lei per conoscenza - tre comunicazioni
ufficiali (di cui una lettera aperta) nelle quali si
chiedeva un incontro per esporre le nostre perplessità
e confrontarci sul processo di ripubblicizzazione. Solo il 26 gennaio abbiamo ricevuto una
comunicazione dall’Assessore nella quale si legge “Al fine
di
meglio preparare
l'incontro, prego trasmettere report puntuale con le relative
osservazioni ai singoli emendamenti”. In data 31 gennaio
abbiamo inviato all’Assessore – e a lei per conoscenza –
le nostre osservazioni. Ad oggi, 14 febbraio, neanche un
cenno di risposta.
Perché?
Perché sembra
essere sceso nuovamente il silenzio? Perché non abbiamo
un riscontro alle nostre richieste? Perché sostiene in televisione
di aver ripubblicizzato l’acquedotto pugliese se questo, oggi, è ancora
una società per azioni?
Premesso quanto
detto e dato il crescente e appassionato interesse della
popolazione pugliese e italiana sull’argomento (testimoniato
dal formidabile successo della raccolta di firme per i referendum
sull’Acqua e la recente dichiarazione di ammissibilità da
parte della Corte Costituzionale dei due referendum sui
quali i cittadini saranno chiamati ad esprimersi nella prossima
primavera), cogliamo l’occasione per chiederle di continuare
ad “andare avanti passo dopo passo con concretezza”,
Rinnovandole
la richiesta
di un incontro
urgente per il necessario chiarimento e per discutere
riguardo alle necessarie modifiche da apportare al testo,
per renderlo più chiaro e inequivocabilmente in direzione
della ripubblicizzazione del SII.
Confidando
nei valori della partecipazione e della democrazia ai quali
ispira la sua politica, attendiamo una sua risposta.
Comitato pugliese
“Acqua Bene Comune”
Forum Italiano
dei Movimenti per l’Acqua
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