 |
Bisogna capire bene da che cosa
è fatta l'insurrezione contro Gheddafi in Libia,
quanto c'è di sofferenza popolare e giovanile
e quanto di interessi tribali che si sono aggrovigliati
con quelli USA e delle multinazionali dell'Energia.
Quello che è certo è che il metanodotto
che porta il gas dall'Algeria alla Libia alla Sicilia
è fermo. Non escludo che una vittima designata
di questa rivolta sia l'Eni e comunque la politica
commerciale autonoma dell'Italia che gli USA hanno
"subito" con molti mal di pancia. Il PD
maramaldesco farebbe bene a stare più accorto
nelle critiche ed a distinguere l'Italia da Berlusconi
e la Libia da Gheddafi.
La grandiosa opera di pace del metanodotto, estranea
agli interessi delle Sette Sorelle, garantisce energie
e benessere da trenta anni all'Italia, all'Algeria,
alla Libia. Gli Usa sono stati ostili da sempre.
La politica fatta dal governo italiano nei confronti
della Libia e della Russia è la meno berlusconiana
fatta dal Governo Berlusconi. Viene da molto lontano,
dalla illuminata apertura terzamondista e pacifista
di La Pira e Moro, di Nenni e di Fanfani. |