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Il Deputato Carolus Wimmer, Segretario delle Relazioni Internazionali
del Partito Comunista del Venezuela (PCV), ha denunciato
l’attivazione di un piano aggressivo da parte
degli Stati Uniti e dell’Unione Europea contro
i governi e i Leader mondiali che si oppongono alla
loro politica di dominio e controllo dei mercati,
in particolare quello petrolifero, a seguito degli
ultimi eventi in Libia e delle dichiarazioni rilasciate
dal presidente israeliano e di alti funzionari britannici
contro il Venezuela.
“ E’ chiaro che il Pentagono
e la NATO hanno le loro mani nelle violenze scatenate
nel territorio libico. Le irresponsabili affermazioni
del Cancelliere britannico riguardo la fuga di Gheddafi
in Venezuela e le dichiarazioni del sionista Shimon
Peres contro il Presidente Hugo Chavez, accusandolo
di essere un elemento di disturbo nel mercato energetico,
sono la prova evidente che si sta tramando a livello
politico e militare una strategia per rovesciare i
governi antimperialisti”, ha dichiarato il parlamentare.
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Queste manovre di destabilizzazione che gli analisti di destra
chiamano “effetto Cairo”, in riferimento alla
falsa rivoluzione in Egitto, sono in realtà un “piano
Cairo”, che cerca di eliminare dalla scena internazionale
tutti i governanti che si oppongono alla dominazione imperialista.
Non è un caso che l’Unione Europea abbia approvato
un finanziamento di 6 miliardi di euro per appoggiare il
“cambiamento democratico” in Nord Africa. Vale
a dire per finanziare l’ingerenza.
“Siamo fiduciosi che il popolo libico
non vuole l’imposizione di un governo fantoccio filo-imperialista
nel suo paese, e dobbiamo essere solidali perché
si garantisca l’autodeterminazione e la sovranità
di quella nazione, che le decisioni non siano il prodotto
di un piano imposto dalle potenze, ma dalla volontà
popolare. Ha asserito Wimmer.
Le compagnie petrolifere sono coinvolte
nella creazione del caos e dell’anarchia a Tripoli.
La Libia è il nono produttore dell’organizzazione
dei paesi esportatori di petrolio (OPEC), circa il 79% della
sua produzione va in Europa, quindi c’è anche
il tentativo di destabilizzare questo organismo”,
esplicita Wimmer, che presiede la Commissione dell’Energia
e delle Miniere del Parlamento Latinoamericano per il Gruppo
Venezuelano.
“La rivolta popolare può essere
giustificata, c’è disoccupazione e povertà,
questo è innegabile. Però è certo che
ci sono interessi transnazionali che stanno manipolando
il malcontento perché quel paese ritorni ad uno Stato
tribale, da poter controllare a loro piacimento. Abbiamo
visto in alcune foto che i manifestanti sventolavano bandiere
della ex monarchia, questo non ha niente a che vedere con
un cambio democratico”, ha avvertito il parlamentare.
Inoltre, ha messo in guardia, riguardo
al blocco delle comunicazioni che impedisce di ottenere
informazioni da fonti attendibili. “Esiste molta disinformazione.
Abbiamo visto nuovamente che se non fosse per Telesur, non
avremmo dichiarazioni ufficiali, ma solo speculazioni delle
agenzie”. Accusa Wimmer.
“Raccomando l’attivazione di
meccanismi multilaterali progressisti come il Vertice dell’ASA,
per valutare la situazione delle nazioni sorelle d’Africa,
al fine di evitare che con la scusa della mancanza di governabilità,
si legittimi un intervento straniero nei loro territori”,
ha sottolineato Wimmer, che ha anche ricordato che lo stesso
piano è stato avviato anche qui in America Latina.
“Non dimenticate cosa hanno cercato di fare qui in
Venezuela con i fatti di Piazza Altamira e anche con lo
stesso caso dei presunti scioperanti davanti all’OEA”,
ha sottolineato.
* Wimmer Carolus è il
responsabile esteri del Partito Comunista del Venezuela
Da Fundacion Debate Abierto – fundacion_debateabierto@yahoo.es
Traduzione a cura della Redazione di
nuestra America
www.nuestra-america.org |