Il ministro degli Esteri, Sergey Lavrov, da Ginevra ha descritto
l’idea di far rispettare delle «No Fly Zone»
sui cieli della libia come «superficiale». «Le
grandi potenze dovrebbero piuttosto concentrarsi sulla piena
applicazione delle sanzioni votate dal Consiglio di Sicurezza
dell’Onu» ha sottolineato Lavrov, trovando il
consenso del collega francese Alain Juppè che da
Parigi si è detto «contrario ad un intervento
militare il Libia senza un chiaro mandato delle Nazioni
Unite» anche perché «un’azione
della Nato può essere controproducente». A
doverne prenderne atto è anche Ander Fogh Rasmussen,
segretario generale della Nato, che dice: «Solo se
il Consiglio di Sicurezza lo chiederà prenderemo
in considerazione le No Fly Zones».
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