03-03-11ScioperoGeneraleIntellettuali
 
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SCIOPERO GENERALE. GLI INTELLETTUALI STAVOLTA ANTICIPANO LA CAMUSSO

Stavolta non hanno atteso la Cgil e la sua segretaria Susanna Camuso per rendere concreta la richiesta dello sciopero generale. “L’11 marzo è stato convocato uno sciopero generale per sostenere esigenze e diritti di lavoratori e ceti popolari, contro le politiche del governo e i diktat di Confindustria, che pretendono ormai di negare loro ogni rappresentanza e centralità mentre la crisi economica avanza” scrivono in un appello un folto gruppo di intellettuali, giuristi e personalità che hanno deciso di sostenere lo sciopero generale, proclamato per venerdi 11 marzo dai sindacati di base (USB, Slai Cobas, Unicobas, Snater), rompendo gli indugi e senza più aspettare i tentennamenti della Cgil nel raccogliere quanto viene dalle “piazze degli studenti, dei precari, dei metalmeccanici, che ormai da troppo tempo chiedono uno sciopero generale e generalizzato che mandi un segnale chiaro e forte al governo italiano ed a quelli europei, alla Fiat e Confindustria”.

L’appello che sta circolando su internet e su facebook (sono stati aperti appositi gruppi con centinaia di adesioni) porta firme indubbiamente “pesanti” per il mondo della sinistra e del sindacato: dal giurista Luigi Ferrajoli all’europarlamentare-filosofo Gianni Vattimo, dallo scrittore Valerio Evangelisti ad accademici come Angelo D’Orsi, dalla scienziata Margherita Hack ai musicisti del gruppo “E’Zezi”.

L’appello sta ricevendo via via decine di adesioni non solo del mondo della cultura e del giuslavorismo ma anche tra delegati sindacali, attivisti e normali lavoratori uniti da una comune richiesta “lo sciopero proclamato per l’11 marzo raccolga questa esigenza e segni un primo punto di rilancio a tutto campo del conflitto sociale nel nostro paese; per riaffermare come irrinunciabili i diritti, la democrazia, i salari e la dignità di lavoratori, precari, disoccupati, studenti e utenti dei servizi”. L’11 marzo non solo sarà uno sciopero generale di tutte le categorie ma – sostengono i promotori – anche “generalizzato” a tutti i settori sociali frammentati dalla precarietà del lavoro, del reddito e dei servizi. E’ prevista anche una manifestazione nazionale venerdi 11 marzo a Roma che partirà la mattina alle 11.00 da piazza della Repubblica per marciare verso “i palazzi del potere”. Se non ora quando? Ribadiscono i promotori.

 
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