Il Governo attacca il diritto del lavoro, diminuisce le tasse per i più
ricchi, blocca i contratti del pubblico impiego per tre
anni, parteggia per Marchionne, vuole eliminare lo statuto
dei lavoratori e il diritto di sciopero, intende dare
carta bianca all'impresa modificando la costituzione.
Depotenzia la scuola, l'università e la ricerca
pubblica, taglia i servizi sociali e non fornisce alcun
sostegno al reddito.
I sindacati concertativi e complici tacciono di fronte
allo smantellamento dello stato sociale, alla precarizzazione
delle fasce popolari, avvallando di fatto la ricetta di
governo e padroni per uscire dalla crisi che parla di
privilegi per i ricchi e di esclusione sociale per molti
lavoratori, giovani e studenti. Mentre anche la CGIL temporeggia
e indietreggia di fronte a un conflitto latente in più
settori nella società, dai quartieri, dalle fabbriche
dalle scuole e dalle università si alza forte la
richiesta di uno SCIOPERO GENERALE E GENERALIZZATO che
manifesti in modo radicale la volontà di dire NO,
e opporsi a chi per uscire dalla crisi vuole renderci
schiavi privi di diritti e di un futuro.
Per mesi abbiamo richiesto lo SCIOPERO GENERALE nelle
piazze al grido “QUE SE VAYAN TODOS”. Allo
stesso modo, riconosciamo nell’immobilismo della
dirigenza CGIL la sua complicità agli interessi
di Confindustria.
Oggi quindi, in quello slogan QUE SE VAYAN TODOS, inseriamo
anche le burocrazie sindacali concertative che in questi
mesi hanno illuso i lavoratori, i precari, gli studenti
e i migranti.
Salario e reddito, diritti e democrazia, di questo parla
lo Sciopero Generale e Generalizzato dell'11 marzo 2011.
È il momento di riscendere in piazza quindi, a
fianco dei Sindacati di Base e conflittuali che l’11
marzo
hanno indetto lo sciopero generale e generalizzato per
tutti e tutte. Un primo momento per costruire insieme
una vera alternativa di uscita dalla crisi dalla parte
dei giovani, dei lavoratori, dei precari, degli studenti
ASSEMBLEA
LUNEDI’ 7 MARZO
VIA ZAMBONI 38 AULA 4 ORE 17.00
Interverranno
lavoratori e delegati sindacali
USB
e attivisti di Bologna Prende Casa
promuove:
Rete dei Comunisti- Collettivo
Autunno Caldo- Giovani Comunisti