Venerdì 30 Dicembre 2011 14:02

Achtung banditen! Chi si oppone alla Tav finisce in galera

di  Marco Santopadre
Valuta questo articolo
(1 Voto)

Da domani a mezzanotte il terreno sequestrato a Chiomonte per costruire il fortino-cantiere per la Tav sarà zona militare. Chi la violerà finirà in carcere. Intanto Esposito (PD) se la prende con un preside che ha mandato due classi a visitare il luogo del delitto

Tra poche ore, subito dopo la mezzanotte di domani, sarà previsto l'arresto per chi tenterà di entrare nel cantiere della Torino-Lione alla Maddalena di Chiomonte che dal primo gennaio diventa area di interesse strategico nazionale. Di ricordarlo si è incaricato il Questore di Torino, Aldo Faraoni, nella tradizionale conferenza stampa di fine anno evidenziando l'impegno bellico profuso a difesa dell'inutile, costosa e dannosa grande opera, tra l'altro ben lungi dall'essere iniziata veramente, grazie alla pluridecennale mobilitazione di massa della gente della Val di Susa e dei movimenti contro la devastazione ambientale di tutta la penisola. Il divieto di accesso, ha precisato il questore, varrà anche per i proprietari dei terreni: la scusa è che tra questi ci sarebbero decine di simpatizzanti No Tav che hanno acquistato un piccolissimo appezzamento nell'area della Valle Clarea per ostacolare l'iter burocratico degli espropri. 
«Gli scontri non sono mai stati colpa nostra, non siamo mai stati provocatori e l'obiettivo è sempre stato perseguire la sicurezza dei cittadini» ha sottolineato il Questore di Torino Aldo Faraoni ricordando che anche la notte del primo dell'anno le Forze dell'ordine - Polizia, Carabinieri ma anche militari - continueranno a presidiare l'area del cosiddetto 'cantiere' della Torino-Lione. 

Senza grandi sussulti e polemiche politiche - chi tace, del resto, acconsente - un pezzo del territorio nazionale viene dichiarato zona militare e le garanzie costituzionali sulla libertà di movimento, espressione, manifestazione vengono spazzate via, cancellate. Una misura senza precedenti che la dice lunga su quanto i poteri forti impegnati nel salasso dell'economia nazionale in tempi di crisi siano nervosi e impazienti. Un nervosismo rivelato ancora una volta non da un esponente della destra, ma di quel PD che sulla questione dell'alta velocità si sta rivelando assai più oltranzista di Lega e Pdl. 

«La Valle di Susa non è Marzabotto e i poliziotti non sono i nazifascisti» ha scritto il deputato del Pd Stefano Esposito in una lettera - (minatoria?) - inviata l'altro ieri al preside del liceo 'Lorenzo Federici' di Trescore Balneario, in provincia di Bergamo, e per conoscenza al ministro dell'istruzione Francesco Profumo. Sotto accusa la 'gita scolastica' di due classi dell'istituto che alcuni insegnanti hanno portato a visitare l'area dove dovrebbe sorgere il cantiere della Torino-Lione. I ragazzi e la ragazze hanno potuto così avvicinarsi alle contestatissime reti del fortino, accompagnati da alcuni attivisti no Tav e da due insegnanti - di religione - che sono stati addirittura identificati dai difensori dell'ordine pubblico.
Alle prime polemiche il preside della scuola, Elio Manzoni, aveva risposto equiparando - anche se molto indirettamente - la resistenza contro l'alta velocità della popolazione della Val Susa alla resistenza antifascista e antinazista durante la Seconda Guerra Mondiale. «A indignarmi - ha tuonato  il parlamentare del Pd - è l'accostamento vergognoso e inaccettabile che Lei ha voluto fare tra la scampagnata in Valle di Susa con i No Tav e le visite a Marzabotto e a Bologna fatta nel recente passato dagli studenti del liceo». «Si vuol forse lasciar intendere che i poliziotti, che a Chiomonte difendono non un cantiere ma lo Stato, sono come i nazifascisti e che, quindi, chi si oppone con violenza alla Tav ha una qualche comunanza ideologica e morale con gli eroi della lotta partigiana?».

Al premier Mario Monti, che sul tema dell'alta velocità - come su molte alte - sta dimostrando di voler andare avanti 'come un treno', si sono rivolti con una lettera aperta Sandro Plano, presidente della Comunità Montana Valle Susa e Val Sangone, e Girolamo Dell'Olio, presidente dell'associazione di volontariato Idra. «Le rinnoviamo l'appello a considerare con ogni possibile attenzione le circostanze in relazione al progetto Torino-Lione e del nodo ferroviario Tav di Firenze - hanno scritto. - Leggiamo che ancora oggi le forze politiche che sostengono il Suo governo ribadiscono la volontà di imporre al Paese investimenti in grandi infrastrutture segnati da pesanti criticità come fossero fattori di crescità. Perseverare nell'adozione di quel modello nefasto di investimenti capital intensive e a sviluppo fuori controllo non gioverebbe alla creazione di occupazione quantitativamente significativa, qualitativamente sana e duratura, ma produrrebbe al contrario un'ulteriore crescita del già gigantesco debito pubblico, senza peraltro giovare . concludono Plano e Dell'Olio - alla soddisfazione di alcune delle vere esigenze nazionali: il trasporto pubblico di massa su ferro, la manutenzione delle infrastrutture, la difesa idrogeologica del territorio, la miriade di piccole opere ad alta intensit… di lavoro più che necessarie». 
Monti non ha, al momento, risposto. Non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire...

Ultima modifica Venerdì 30 Dicembre 2011 14:46
  Diffondi questo articolo sui social network!

Facebook:  
Google +:  

QR-code di questo articolo:

qr code

(Clicca col destro per salvare l'immagine QR e stamparla per la diffusione cartacea del link oppure fotografa con un applicazione per smartphone adatta per continuare a leggere l'articolo dal tuo dispositivo mobile)
Cos'è un QuickResponse code?
 
Indice dei sotto-articoli

Per seguire e sostenere contropiano su facebook
> Autorizza l'applicazione facebook

1 Commento

  • Link del commento Alicia Sabato 07 Gennaio 2012 21:50 inviato da Alicia

    Ciao, volevo precisare che non è diventato zona militare, ma Sito di interesse strategico nazionale. Non è proprio la stessa cosa.
    Grazie, una NO TAV.

Lascia un commento

retecomunisti-logo-o 

nuestra-america-small

politica-e-classe-small

forumpalestina.org

disarmiamoli-small 


Siti Amici:

bannerliberatvpiccolo

Facebook

 

In Vetrina

  • 1
  • 2
  • 3

Il valore sonante del potere

Il valore sonante del potere

Nuova edizione per Mimesis di un classico del pensiero critico novecentesco, «Il capitale finanziario» di Rudolf Hilferding. Un volume ancora utile alla conoscenza della realtà per poi trasformarla.

Maria Turchetto * - avatar Maria Turchetto * 18 Gen 2012 (Vetrina Pubblicazioni)

Read more

‘Malapolizia’. Morti e abusi in nome del…

‘Malapolizia’. Morti e abusi in nome della legge

Un libro sugli abusi quotidiani e sui veri e propri crimini compiuti dagli 'operatori della sicurezza', tanti casi raccolti e analizzati: Cucchi, Aldrovandi, Lonzi, Uva, Bianzino, Bonsu ecc. Per capire...

Marco Santopadre - avatar Marco Santopadre 11 Dic 2011 (Vetrina Pubblicazioni)

Read more

E' in libreria "Il Tocororo e l'uragano"

E' in libreria

IL TOCORORO E L’URAGANO. La pianificazione socio-economica come risposta alla crisi globale, di Luciano Vasapollo (con la collaborazione di J.Arriola, E.Echevarria, J.L.Rodriguez, R.Sanchez Noda), ZAMBON Editore, in libreria dal 30  ottobre 2011.  

Redazione Contropiano - avatar Redazione Contropiano 03 Dic 2011 (Vetrina Pubblicazioni)

Read more