Eventi
Evento
- Titolo:
- Torino 6 SETTIMANA
- Quando:
- 17.02.2012 - 26.02.2012
- Categoria:
- Manifestazioni
Descrizione
INTERNAZIONALE DI SOLIDARIETA' CON IL POPOLO BASCO
È TEMPO DI SOLUZIONI: LIBERTÀ ED AUTODETERMINAZIONE PER EUSKAL HERRIA
ASKAPENA, Organizzazione Internazionalista Basca ed i Comitati di Solidarietà con Euskal Herria-EUSKAL HERRIAREN LAGUNAK, fanno un appello alla partecipazione alla
VIª Settimana Internazionale di Solidarietà con Euskal Herria / 18-26 febbraio 2012
- iniziative settimana di solidarietà
- manifesto nazionale
- manifestazione nazionale "Tanti Popoli, un'unica lotta"
Il panorama politico in Euskal Herria sta cambiando. Come effetto della nuova strategia della Sinistra Indipendentista, in poco meno di un anno, si sono verificati importanti cambiamenti che ci pongono davanti a una nuova fase del conflitto tra il popolo basco e lo Stato spagnolo e francese.
Da un lato si è articolato un ampio movimento politico con l'unione di diverse forze indipendentiste e di sinistra che, nelle due ultime elezioni, ha ottenuto risultati storici, confermando l'esistenza di un'ampia base sociale indipendentista di sinistra che chiede una risoluzione del conflitto in termini democratici. La realizzazione di questa unità e i risultati conseguiti hanno dimostrato il fallimento di anni di illegalizzazione e apartheid politico.
L'organizzazione politico-militare ETA, sostenendo questo nuovo contesto, in ottobre ha annunciato la sospensione definitiva di ogni attività armata, in maniera unilaterale, dopo la celebrazione della Conferenza di Pace di Aiete in cui esponenti di spicco della comunità internazionale hanno sottolineato la necessità di aprire una fase di risoluzione del conflitto basco.
Tuttavia, a causa dell'atteggiamento immobilista dello Stato Spagnolo e Francese, ci sono situazioni che non sono minimamente cambiate: le organizzazioni della Sinistra Indipendentista basca continuano ad essere illegali, centinaia di persone continuano ad essere imprigionate per la loro attività politica, i prigionieri politici seguitano a scontare le loro pene in prigioni lontane da casa e coloro i quali sono ammalati o che hanno già scontato la loro pena aspettano ancora la disattivazione delle misure eccezionali. Con il loro atteggiamento, i governi spagnolo e francese si rifiutano di affrontare la nuova fase politica.









